Il Consiglio comunale tarantino ancora diviso sull’individuazione degli spazi per l’allattamento al seno: la seduta odierna, in modalità Question Time, si apre con 15 presenti (a cui si aggiunge successivamente De Martino), ma viene sciolta poco dopo per abbandono dell’aula da parte di alcuni consiglieri di maggioranza.

Dopo l’appello, il presidente Luigi Abbate verifica la posizione di alcuni consiglieri, che sembravano già sul punto di andarsene: in aula presenti solo 7 esponenti della maggioranza, contro i 9 d’opposizione.

Hanno dunque inizio le operazioni di voto per la proposta di alcuni consiglieri di minoranza di installare nelle principali piazze tarantine le panchine per l’allattamento, totalmente gratuite, di cui si era già dibattuto nella precedente seduta in Question Time e la cui votazione era stata interrotta perché era venuto meno il numero legale.

Il consigliere De Martino, però, chiede che la mozione sugli spazi per l’allattamento al seno, proposta da alcuni consiglieri di maggioranza, venga condivisa insieme a quella delle panchine, dal momento che l’oggetto è simile. De Martino, durante la precedente discussione sull’installazione delle panchine, aveva lasciato l’aula sostenendo che la proposta esponesse le donne ai guardoni e minasse la loro privacy.

Abbate replica che la seduta, come da regolamento, deve riprendere necessariamente dalla votazione per l’installazione delle panchine; a questo punto l’opposizione chiede di verificare la sussistenza del quorum costitutivo, dal momento che alcuni consiglieri di maggioranza avevano abbandonato la riunione.

Al controllo del segretario De Roma risulta che i presenti siano appena 10, pertanto la seduta viene sospesa.

Il consigliere del PD, Luca Contrario, si chiede se questo comportamento faccia comunque scattare il gettone di presenza, mentre per Mirko Maiorino “la maggioranza ha abbandonato l’aula per non perdere al voto, dal momento che i consiglieri d’opposizione erano presenti in maggior numero”.

L’appello viene ripetuto a distanza di qualche minuto, come da regolamento, confermando la mancanza del quorum costitutivo.

Insomma, anche una proposta interessante come l’installazione delle panchine per l’allattamento al seno, per di più a totale carico di commercianti e finanziatori privati, diventa occasione di scontro tra due fazioni, a tutto discapito di una città che avrebbe bisogno di più concretezza e meno beghe.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *