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In occasione dell’ormai imminente Giubileo (il 29 dicembre avrà luogo la solenne celebrazione dell’arcivescovo nella basilica cattedrale) i tarantini auspicano che piazza Duomo possa finalmente tornare fruibile nella sua interezza.

Questo, liberandola almeno dalla presenza della grande gru utilizzata per i lavori di restauro di palazzo Troilo, ormai completati, visto che le impalcature alle facciate sono state in gran parte smontate.

L’intervento allo storico edificio era iniziato nel settembre del 2022 e sarebbe dovuto durare un anno, completando così la riqualificazione avviata circa vent’anni fa con il sindaco Rossana Di Bello e poi interrotta.

Secondo notizie attinte dal sito del Comune, palazzo Troilo, costruito tra il XVIII ed il XIX secolo dalla omonima famiglia nobiliare, è stato destinato a polo dell’arte e della cultura e avrà un ruolo fondamentale nel piano per la rivitalizzazione della Città vecchia. Nello specifico, è previsto che il prestigioso immobile ospiti sale espositive, un caffè letterario e bookshop, un attrezzato coworking, un incubatore di imprese “smart” e una terrazza-museo con serre bioclimatiche affacciantesi su Mar Piccolo.

Una volta smantellato completamente il cantiere, sarà però necessario un suo tempestivo utilizzo, a evitare che palazzo Troilo venga vandalizzato od oggetto di occupazioni abusive, come avvenuto per altri edifici risanati.

Sempre in città vecchia, si spera che anche piazzetta Monteoliveto venga liberata dall’altrettanto ingombrante cantiere per il restauro di palazzo Paisiello, i cui lavori furono iniziati dal Comune quasi quattro anni fa e che ora, dopo tante interruzioni e rallentamenti, appaiono ormai ultimati.

In tale piazza, infatti, è ubicato il santuario della Madonna della Salute, anche questa chiesa giubilare e interessata perciò per tutto il 2025 ai pellegrinaggi dei fedeli.

I problemi maggiori sono costituiti dall’accesso da via Duomo, ridotto praticamente a una strettoia per la presenza della recinzione, che potrebbe causare fastidiosi affollamenti.

A quanto sembra, i lavori dovrebbero essere ultimati entro il 20 dicembre, ma non sono esclusi ulteriori slittamenti dei termini, che si spera siano quanto più possibile contenuti. Perciò, se non fosse possibile lo smantellamento completo del cantiere, se ne auspica almeno un ridimensionamento, dando maggior respiro a questo suggestivo scorcio della città vecchia.

Sempre relativamente a piazza Monteoliveto, si spera anche che il Comune obblighi i proprietari a mettere in sicurezza lo stupendo palazzo Gallo, in deplorevoli condizioni di abbandono se non addirittura di pericolo.

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