La consigliera Bianca Boshnjaku ha spiegato le motivazioni che l’hanno portata a scegliere nuovamente i valori democratici e progressisti.

“Chi mi conosce sa perfettamente la sofferenza che ho provato dopo la rottura con il Partito Democratico, il partito con cui sono stata eletta nella primavera del 2022, portatore di quei valori in cui mi sono sempre riconosciuta. Gli ultimi due anni sono stati complicati dal punto di vista politico e, nonostante il travaglio interiore, ho ritenuto di proseguire il percorso politico all’interno della amministrazione, certa di poter dare un contributo anche dopo l’allontanamento dal PD che proprio un anno fa ha deciso di lasciare tutte le postazioni e mettersi all’opposizione. Una decisone che al tempo non condivisi”.

“Nell’ultimo anno, però, come tutti, ho registrato uno scollamento della amministrazione comunale rispetto alla città e, con rammarico, ho assistito impotente a troppi cambi di casacca e di linea politica. Ma ho voluto continuare a perseguire la strada del dialogo fino allo scorso settembre, quando ho cominciato a presenziare con sempre minore assiduità alle riunioni di maggioranza. Tutto si è irrimediabilmente incrinato con la decisone di sfiduciare il presidente Bitetti e la successiva elezione di Abbate a presidente del Consiglio comunale. Non ho partecipato ad entrambe le votazioni perché osservavo che né la città né i miei elettori stavano comprendendo questo assurdo accanimento”.

“Nelle ultime settimane mi sono concessa una riflessione che mi ha portato a quella che ritengo essere la decisone più rispettosa e coerente verso me stessa e verso la mia città. In questi anni non mi sono mai risparmiata e non ho mai chiesto nulla. Questo mi rende libera di scegliere da che parte stare. Scelgo di ritornare a casa: ai valori democratici, progressisti e alla politica con la P maiuscola. Quella a servizio della propria comunità”.

Non si è fatta attendere la mano tesa da parte del Partito Democratico tarantino: “Abbiamo letto la nota della consigliera Bianca Boshnjaku e ci ha favorevolmente colpiti. Possiamo dire di aver già sentito la consigliera e di aver cominciato con lei un cordiale confronto telefonico cui seguirà un incontro con una delegazione del PD Tarantino nei prossimi giorni. La consigliera Boshniaku non fa mistero di aver preso decisioni opposte alle indicazioni di partito a dicembre scorso ma vogliamo provare con lei a ricostruire un dialogo per lavorare insieme all’alternativa di governo della città di Taranto e per rompere lo schema di questa amministrazione”, questa la nota a doppia firma Filippetti-Tursi.

5 Responses

  1. La consigliera Boshnjaku ha una bella faccia tosta! Dopo aver frantumato il gruppo del PD e favorito un aspirante sindaco, attualmente in addestramento detto anche “il Melucci”, torna sui suoi passi e si dà una verginità, ovviamente, dopo sofferte riflessioni e notti insonne.
    Così la consigliera si cosparge il capo di cenere e decide di “tornare a casa”. Scelta da persona seria che riconosce l’errore e coerentemente decide di dimettersi per tornare a casa sua.
    Invece ho capito male. Così mi è venuto il dubbio che stia pensando a come fare per farsi candidare alle prossime elezioni e visto che ha i “suoi elettori” bussa al PD, che prontamente uscendo, solo momentaneamente, dallo stato comatoso, le apre la porta con tanto di torrentizia lacrimazione e giubilo. E’ troppo chiedere serietà alla consigliera e al PD?

  2. ….proseguendo il discorso faccio notare che la consigliera parla dei suoi elettori e non degli elettori del PD che scelsero lei tra gli altri. Se ne avessi l’opportunità, chiederei alla consigliera pentita, se pensa che chi le ha dato il voto lo avrebbe fatto anche se si fosse candidata con il partito della Meloni? e che una volta eletta può fare quello che vuole e andare in qualunque formazione politica? Magari risponde usando questo spazio.

  3. Magari la signora deve anche ricordare che lei non fu eletta e che entrò in consiglio grazie al fatto che altra cojsigliera su richiesta del PD si dimise. Faccia ammenda.

  4. Disse così quando usci dal PD: “piena e totale adesione alla giunta Melucci” Adesso uno si aspetta che la consigliera Boshnjaku dicesse che ha sbagliato a non firmare per le diissioni del sindaco e si comportasse di conseguenza:

  5. Non si sa cosa deciderà il duo Filippetti-Tursi, ma ricordo che lo statuto del PD art. 4 comma 9 e 10 non consente una reiscrizione come del caso di chi si trova nella situazione della consigliera Boshnjaku.

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