Da qualche giorno si è riacceso improvvisamente il dibattito sul destino dell’aeroporto di Grottaglie. “Se non vi è interesse riguardo lo scalo “Arlotta” Taranto Grottaglie, la regione Puglia lo dica chiaramente”, lo ha rimarcato in una conferenza stampa il deputato di FdI Dario Iaia.
“Ad oggi – ha svelato il parlamentare con documenti alla mano – il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile attende ancora una risposta dalla regione quando con nota del 30 maggio 2022 è stato chiesto di conoscere le valutazioni dell’ente regionale in merito alla possibile attivazione del procedimento connesso all’attivazione degli oneri di servizio pubblico. Una procedura questa che Emiliano conosce bene, visto che quando gli è stata posta per l’aeroporto di Foggia ha inviato un tempestivo riscontro. Per quanto riguarda Grottaglie invece, si crea solo confusione e si annunciano progetti che non verranno mai avviati perché, nei fatti, la regione non compie i passi che dovrebbe”.
“La nostra non è una posizione polemica – ha sottolineano Iaia – nei confronti di nessuno, ma chiediamo alla regione Puglia di procedere con gli atti amministrativi necessari che competono al governo regionale. La richiesta che noi facciamo in questa sede alla Regione Puglia ed a Emiliano è quella di riscontrare, seppur dopo quasi tre anni, la richiesta formulata dal Mit in data 30 maggio 2022, rappresentando che la Regione è interessata al riconoscimento degli oneri di servizio pubblico anche per lo scalo di Taranto – Grottaglie. Quindi, se si vuole realmente raggiungere l’obiettivo dei voli civili per Grottaglie è necessario che la regione Puglia lo chieda espressamente, allegando un dossier compiuto dal punto di vista tecnico. Gli aeroporti sono in concessione ad Aeroporti di Puglia fino al 2045 e questo significa che il concessionario deve anche inserire nel Piano strategico la previsione dei voli civili da Grottaglie.”
“Facendo accesso agli atti presso il Ministero dei Trasporti, l’ On. Iaia ha reso pubblico un atto del nostro dossier. Come tutti ricorderanno, dopo avere iniziato la lotta per la Continuità territoriale nel 2019, il Comitato Pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie, la Prefettura di Taranto e il Comune capoluogo – si legge in una nota dello stesso Comitato – non avevamo più avuto notizia del procedimento e riscontro alle loro richieste. Invece, per la prima volta nella storia della nostra Continuità territoriale ottenuta nel 2003 (art. 82 L. 289 del 27.12.2002), siamo venuti a conoscenza che in data 30.05.2022, il Comitato presieduto dall’Avv. Walter Fischetti è riuscito, con l’allora Prefetto di Taranto Demetrio Martino e Commissario prefettizio dr. Cardellicchio, a fare avviare il procedimento per l’ottenimento degli OSP per la Continuità territoriale dal nostro Aeroporto. Purtroppo soltanto oggi, a distanza di quasi tre anni, possiamo rivelare a tutti che la nostra pratica era ferma per via della mala politica nazionale e regionale. L’On. Iaia non ha avuto nessun incarico da parte nostra sul nostro dossier, non siamo d’accordo con la sua interpretazione della legge e del nostro diritto a volare, subordinati al volere di Emiliano e Aeroporti di Puglia ed il loro piano industriale”.
Nella nota il Comitato indica con fermezza la strada da intraprendere: “Prima di attivare le svariate attività industriali, deve essere garantita la mobilità dei cittadini e non il contrario. Pertanto, dopo questa notizia, continueremo più forti di prima nella lotta per far volare i passeggeri dal nostro Aeroporto, con pervicace discriminazione precluso ai voli di linea da Regione Puglia e Aeroporti di Puglia”.