Forse ci siamo: sarebbe questione di giorni per la chiusura del cantiere, con immediata inaugurazione, del waterfront di via Garibaldi, nell’ampio tratto che si estende a partire dal monumento al carabiniere fino ai pressi di piazzetta Cariati. Termina così quella sorta di telenovela iniziata quasi tre anni addietro, caratterizzata da numerose e spesso prolungate interruzioni. Come ci fu riferito, i problemi sarebbero sorti nel coordinamento dei diversi tipi di intervento (con più soggetti interessati) che hanno interessato questo tratto della passeggiata su Mar Piccolo. E questo ha causato le ripetute sospensioni dei lavori, che altrimenti avrebbero dovuto essere completati già nell’estate di due anni fa, penalizzando i residenti e gli esercizi commerciali della zona che si sono visti privati, oltre che della meravigliosa veduta su Mar Piccolo, anche dei parcheggi nella zona interna della passeggiata.

Per un cantiere che riprende, purtroppo un altro che si interrompe. Si tratta del tratto dell’affaccio su via Garibaldi, a partire dalla discesa Vasto, di più modesta estensione. È da mesi che nel cantiere non c’è traccia di qualsiasi attività, proprio quando sembrava che mancasse poco alla conclusione, tant’è che da tempo ogni sera viene effettuata l’accensione dei lampioni, in verità forse troppo moderni dato il particolare contesto. Sembra che i problemi sorti non siano risolvibili a breve e che addirittura non si potrebbe fare in tempo per i festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo, durante i quali lo sbarco della processione a mare proprio su quella banchina. Ma speriamo che si sia stati eccessivamente pessimisti e che nel frattempo si addivenga a una pronta soluzione.

Non si ha invece notizia dell’intervento di risistemazione con nuova pavimentazione di vico Via Nuova e dell’omonima postierla, i cui gradini non sono stati ancora del tutto ripuliti dalla vernice nera per le riprese della fiction de “Il commissario Ricciardi”. I lavori dovevano partire nello scorso autunno ma il tutto è stato rinviato pare per la presenza della grande gru del cantiere dell’edificio di vico Novelune, destinato ad ostello della gioventù, il cui spostamento comporterebbe costi non indifferenti. E a proposito di gru, speriamo vivamente che, data l’ormai avvenuta ultimazione dei lavori, possa essere smontata al più presto quella di palazzo Troilo (a proposito, quale sarà la destinazione?), liberando così piazza Duomo della sua ingombrante presenza.

Infine, il Comune e la ditta esecutrice dei lavori starebbero valutando l’arretramento del breve tratto di recinzione in via Duomo (nei pressi della chiesa di Santa Caterina) relativo al cantiere del retrostante palazzo Carducci, così da permettere lo svolgimento delle tradizionali processioni, in particolare durante la Settimana Santa.

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