Diciamoci la verità. L’andamento nel girone di ritorno di Grottazzolina (13 punti in 6 giornate) ha scompaginato tutti i piani nel campionato di Superlega maschile. Nessuno avrebbe mai immaginato ad inizio di stagione che questa neopromossa nel campionato più difficile al mondo di pallavolo maschile, con un organico dall’età media bassa, con tanti esordienti nel nostro campionato e qualche mestierante, avrebbe dato filo da torcere a tutti.
Ed ecco, quindi, che la Gioiella Prisma Taranto (13 punti in classifica), per la prima volta da tre stagioni a questa parte dovrà competere, per ottenere la quarta salvezza consecutiva, con un avversario che non è un club ripescato (Siena, Catania) o con problemi economici (Ravenna) ma Monza (10 punti in classifica), che appena la scorsa stagione aveva centrato la finale play-off scudetto, che è stabilmente tra le prime otto da almeno cinque anni ma che ora si ritrova a gestire una stagione balorda (scelte di mercato sbagliate e infortuni) che potrebbe culminare con un’inattesa retrocessione.
Proviamo ad analizzare il calendario delle due squadre nelle ultime cinque giornate di campionato.
Taranto affronterà nell’ordine: Perugia (fuori) – Cisterna (casa) – Civitanova (fuori) – Modena (fuori) e Verona (casa).
Monza avrà: Padova (casa) – Verona (fuori) – Trento (casa) – Perugia (fuori) – Cisterna in casa.
Dunque per Taranto tre gare in trasferta (dove ha colto sinora un solo punto) e due in casa (12 punti conquistati), il contrario per Monza.
I tre punti di vantaggio di Taranto (abbiamo già rimarcato in precedenza quanto la vittoria per 3-0 in casa nell’esordio stagionale con Milano sarebbe stata determinante) non fanno dormire sonni tranquilli anche perché come numero di vittorie le due contendenti sono in parità (4 a testa) sebbene Taranto abbia un migliore quoziente set (0,52 contro 0,37). Questa sottolineatura serve a comprendere che se le due squadre dovessero arrivare a pari punti (16 pari, ad esempio), si andrebbe a vedere il numero di vittorie. Tra l’altro negli scontri diretti sono pari, 3-2 all’andata per Monza e 3-2 al ritorno per Taranto).
Guardando invece le statistiche di Lega possiamo comprendere come le due squadre abbiano caratteristiche differenti.
Taranto
Punti di forza e punti deboli: battuta (quando entra) – muro e contrattacco sono le doti migliori della squadra allenata da coach Boninfante che, invece, in ricezione (ultima con il 16,5% di perfetta in Superlega) sin dall’inizio non ha mai trovato un fondamentale in grado di dare fluidità al gioco.
Individualità: Lanza a dispetto dell’età che avanza è il leader e capitano del gruppo, l’elemento di equilibrio. I due centrali Alonso (59,6% di positività in attacco, 2° nella classifica dei punti conquistati a muro) e D’Heer (60,8% di positività in attacco e 5°nella classifica degli specialisti a muro), protagonisti, sinora, di una stagione molto positiva sarebbero più letali se la squadra potesse contare su una ricezione positiva.

Monza:
Punti di forza e punti deboli: squadra che ha un buon muro ed anche una buona ricezione grazie ad un libero regolare come Gaggini (sesto per ricezioni perfetta in Superlega) ma che trova problemi nel cambio palla con un attacco che ha vissuto dell’alternanza di molti dei suoi protagonisti (Zaytsev, Juantorena, Lawani). La squadra trova una migliore quadratura tattica con Juantorena in campo assieme al centrale americano Averil per il gioco degli equilibri tra stranieri e italiani in campo.
Individualità: la diagonale palleggiatore- opposto Cachopa- Szwarc è quella che fornisce maggiori garanzie. L’opposto canadese (sesto miglior marcatore del torneo) è il catalizzatore del gioco di attacco ed ha ottime percentuali (50,3% di positività), una buona battuta e da ex centrale anche un muro abbastanza composto ed efficace.
Sarà anche una lotta tra il profondo Sud del volley ed una rappresentante del confortevole quadrilatero del Nord del volley. Ma si sa che a volte c’è un Davide che la spunta su Golia…
*foto Paolo Occhinegro