Sail GP è giusto che il Comune di Taranto vi abbia rinunciato? È questa la domanda del primo sondaggio proposto ai nostri lettori.

Le sensazione che l’apprezzamento per questo evento sia cresciuto con la notizia della sua cancellazione per mancanza di coperture economiche nel bilancio dell’amministrazione comunale è confermata dall’esito del sondaggio. Quasi il 40% (per la precisione il 38%) ha risposto che no, non è giusto che il Comune di Taranto abbia rinunciato a questa manifestazione internazionale, ribattezzata la formula 1 dei catamarani, che pure aveva fatto discutere tanto l’opinione pubblica nelle due precedenti edizioni (2021 e 2023), sollevando dubbi ed interrogativi, mai realmente fugati, sul rapporto costi- benefici per la città di Taranto visto che si parla di denaro pubblico.

Tant’è che la politica tarantina si è sempre divisa sulla bontà di un’operazione costosa di marketing territoriale che ha dato visibilità mondiale alla città di Taranto ma in modo estemporaneo.

Fatto sta che, come abbiamo già scritto, forse, occorre dare ragione all’assessore comunale al turismo Lussoso quando ha affermato che “una cosa la si apprezza maggiormente quando non si ha più a disposizione”.

L’annullamento dell’evento ha sortito come effetto la richiesta di restituzione degli acconti versati dagli organizzatori del Sail GP alle strutture ricettive che hanno dovuto rinunciare ad una opportunità di guadagno come ribadito da Federalberghi e Federalberghiextra di Confcommercio Taranto e Assoturismo Assohotel Confesercenti Taranto. Si è parlato di doccia fredda per la mancata comunicazione ufficiale della cancellazione dell’evento.

Secondo le associazioni di categoria il danno economico si estende ben oltre il sistema ricettivo alberghiero, coinvolgendo bar, ristoranti, commercio e servizi che avrebbero beneficiato dell’indotto generato dall’evento internazionale.

Resta comunque un buon 60% dei nostri lettori che concorda con la decisione di non ospitare più la tappa di un evento internazionale e che spera che quei soldi risparmiati vengano convogliati verso iniziative che lascino un segno concreto sul territorio.

 

 

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