Medimex 2025, a Taranto dal 17 al 21 giugno prossimi, potrebbe ospitare sul main stage della Rotonda del Lungomare i Massive Attack, capitanati da Robert Del Naja, frontman e fondatore della band, originaria di Bristol, che alla fine degli anni ’90 diede vita al Trip Hop: un mix di hip hop, campionamenti elettronici e altri generi musicali tra cui il dub, il reggae e la musica d’ambiente.

I Massive Attack, da qualche anno inseguiti dal direttore artistico del Medimex Cesare Veronico, a giugno saranno già in Italia per un serie di concerti: il 18 giugno a Milano (Unaltrofestival), il 19 giugno a Ferrara (Ferrara Summer Festival) e il 24 giugno a Gorizia (Casa Rossa Arena).

De Naja tra l’altro ha origini italiane (il padre è napoletano) ed è già passato da Taranto per una fugace apparizione, non pubblica, a Spazioporto nel dicembre del 2022.

Il frontman dei Massive Attack è anche un writer molto apprezzato, per diverso tempo è circolata una voce molto insistente nel web che lo assocerebbe alla vera identità di Banksy, artista e writer inglese, considerato uno dei maggiori esponenti della street-art, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta.

Avere i Massive Attack a Taranto significa ospitare una band fortemente impegnata sul fronte della difesa dell’ambiente, tant’è che hanno rifiutato di suonare al Coachella 2025 in California, preoccupati per l’impatto ambientale del festival.

La band inglese, che non pubblica materiale inedito dal 2010, potrebbe editare musica nuova, probabilmente da far ascoltare in anteprima durante il tour.

Assistere ad un live dei Massive Attack è un’esperienza immersiva che richiede concentrazione, considerato che suonano in penombra con alle spalle dei video wall in cui vengono proiettati visual che certamente non mirano al mero intrattenimento ma che lanciano un messaggio, spesso anche politico, con la band sempre molto decisa nel prendere posizioni, ad esempio contro la guerra.

Insomma, la loro presenza al Medimex sarebbe in continuità con il filo conduttore degli artisti ospitati in questi anni, che, al di là della musica, sono sempre stati dotati di un pensiero “impegnato”.

Ci si aspetta, inoltre, il consueto sguardo retrospettivo che questo festival ha spesso dato al mondo della musica e su questo tempo fa, Veronico, ha fatto delle precisazioni:  “La musica o è tutta buona o è tutta cattiva. Stare a presentare la carta d’identità della musica, quella buona, è un esercizio che mi ha francamente annoiato..”.

Quindi cosa ci dobbiamo aspettare da Medimex 2025? Magari la presenza di artisti rappresentativi per decennio (’80 –’90 e 2000). E allora oltre ai Massive Attack potremmo puntare, giocando al toto Medimex, anche ad altri due tra New Order, Primal Scream e Steven Wilson.

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