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Nella Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, il WWF Italia e Coldiretti Puglia analizzano i fattori che scaturiscono l’incremento del fenomeno e presentano soluzioni concrete.

Le probabili cause della crescita degli sprechi alimentari in Italia sono legate ad una maggiore deperibilità del cibo economico di minore qualità da associare a scarsa programmazione, dimenticanze, mancanza di tempo e di inventiva per riciclare gli avanzi in ricette gradevoli. Lo studio dell’Osservatorio Waste Watcher ha anche evidenziato le 250 tonnellate di eccedenze che ogni anno finiscono in pattumiera in Puglia, dove nel percorso dal campo alla tavola quasi un prodotto alimentare su tre (31%).

Le famiglie sprecano almeno un miliardo di pasti al giorno. In media, ogni persona butta 79 kg di cibo all’anno. La lotta allo spreco non è solo una questione etica, ma porta anche vantaggi concreti. Le perdite e gli sprechi alimentari generano a livello globale fino al 10% delle emissioni globali di gas serra (GHG), quasi 5 volte le emissioni totali dell’intero traffico aereo. Si stima che il costo delle perdite e degli sprechi alimentari sull’economia globale sia di circa 1.000 miliardi di dollari.  

 Per questo è importante attivarsi per contrastare lo spreco di cibo: in Italia abbiamo una legge all’avanguardia rispetto a molti Paesi europei. Si tratta della legge n. 166/2016, più conosciuta come “legge Gadda”, prevede una serie di misure per ridurre la produzione di rifiuti ed estendere il ciclo di vita dei prodotti con finalità di riuso e riciclo, oltre a incentivare la redistribuzione delle eccedenze alimentari.   Per ridurre gli sprechi (e le spese) serve però, evidentemente, uno sforzo ulteriore da parte dei governi. In Italia permangono limiti burocratici che possono scoraggiare le donazioni. Occorre continuare a lavorare per migliorare le politiche e promuovere una cultura della sostenibilità.

Per evitare di buttare il cibo basterebbe seguire pochi semplici accorgimenti:

1) Fai la lista della spesa

2) Procedi con acquisti ridotti e ripetuti nel tempo

3) Preferisci le produzioni locali e compra nei mercati a km 0

4) Acquista seguendo la stagionalità dei prodotti

5) Prendi la frutta con il giusto grado di maturazione

6) Separa le diverse varietà di frutta e verdura

7) Non tenere insieme i cibi che consumi in tempi diversi

8) Controlla sempre l’etichetta

9) Chiedi la doggy bag al ristorante per consumare a casa gli avanzi

10) Cucina con gli avanzi ricette anti-spreco

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