“Nel 2018 il reparto di Oncoematologia pediatrica “Nadia Toffa” dell’ospedale SS.Annunziata di Taranto ospitava pochissimi pazienti, oggi ce ne sono 362: ci sarebbe davvero bisogno di un impegno maggiore nei confronti di questa realtà”.
Così Floriano Dandolo, presidente dell’Associazione Genitori Taranto OncoEmatologia (AGTOE), in occasione di una delle iniziative pensate per la Giornata mondiale contro il Cancro Infantile, che ricorre proprio il 15 febbraio.
L’International Childhood Cancer Day è stata istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei tumori infantili, che rappresentano la principale causa di morte per malattia nei bambini e negli adolescenti.
“Nella giornata del 14 febbraio – ha spiegato Mariella Santini di AGTOE – abbiamo consegnato insieme ai volontari di SIMBA ODV dei doni, un pumo in ceramica e succhi di melograno ai bambini ricoverati in reparto e alle loro famiglie; stiamo cercando di dare risonanza in ogni modo a questa giornata così importante, soprattutto per i bambini della nostra città”.
Nella mattinata del 15 febbraio, alla presenza dei volontari di SIMBA ODV e AGTOE, è stato piantato un albero di melograno, simbolo di speranza e rinascita, nella piazzetta Cariati in Città Vecchia.
“Abbiamo ascoltare i commercianti della zona, che ci avevano chiesto di abbellire questo spazio della città – ha spiegato l’assessore all’Ambiente e Qualità della vita, Stefania Fornaro – Pertanto quando le due associazioni ci hanno chiesto di mettere a dimora questa pianta di melograno, abbiamo deciso di regalarlo e piantumarlo proprio qui di fronte al mare e alla grande industria: un gesto simbolico che vuole dimostrare la nostra volontà di continuare a lottare per difendere la salute dei cittadini”.
La Fornaro ha poi mostrato la targa che verrà apposta nei prossimi giorni presso la pianta, donata alle due associazioni dal Comune: “Melograno, albero di speranza, le tue radici nutrono la resilienza, i tuoi fiori celebrano la vita. Ogni chicco, un bambino che lotta, un sogno che non si arrende”.
Gli edifici simbolo della città, dal Castello Aragonese all’ospedale, da Mariscuola a Palazzo di Città, sono stati illuminati con il colore oro, che rappresenta la lotta al tumore infantile.
Eppure, in una città in cui l’inquinamento ambientale ha sicuro collegamento con l’incremento delle patologie tumorali (oltre che dell’autismo) nei bambini servirebbe maggior considerazione, anche e soprattutto dal punto di vista sanitario: “Sappiamo che esistono difficoltà a ricercare figure in ambito medico – commenta Dandolo – ma il reparto di Oncoematologia pediatrica non può non essere oggetto di attenzioni particolari, anche da questo punto di vista”.
