Sarà sciopero alla Leonardo Grottaglie. E’ la decisione presa da Fim, Fiom e Uilm al termine delle assemblee dei Lavoratori Leonardo Aerostrutture, LLS, LGS e lavoratori dell’indotto Leonardo Grottaglie (Axist, Technoplants, IVRA, SVIB).
Durante le assemblee la RSU ha rappresentato l’ordine del giorno riguardante la situazione dello stabilimento e lo stato della trattativa per il rinnovo del CCNL dei metalmeccanici.
Le assemblee si sono aperte discutendo dello stallo del tavolo negoziale, illustrando quanto emerso negli scorsi giorni in cui i segretari generali delle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici hanno incontrato le delegazioni di Federmeccanica ed Assistal riguardo il rinnovo del CCNL. Non è stata avanzata alcuna nuova proposta dalla parte datoriale e pertanto Fim, Fiom e Uilm hanno confermato le iniziative di sciopero con il blocco degli straordinari e delle flessibilità. Mobilitazione che assume ancor più rilevanza all’interno del perimetro Leonardo per il ruolo che la stessa ricopre all’interno della Federmeccanica.
A seguire si è discusso dello stato della vertenza del sito Leonardo Grottaglie. “Nel corso di questi anni, solo e soltanto attraverso le manifestazioni di protesta, le rivendicazioni di tutti i lavoratori e tramite importanti accordi sindacali con la Leonardo spa, FIM FIOM UILM sono riuscite nell’intento di salvaguardare non solo il salario ma in modo particolare il bacino occupazionale non solo dei lavoratori diretti ma anche e soprattutto dei Lavoratori dell’indotto” ricordano i sindacati.
La RSU ed i lavoratori di Grottaglie “sostengono con forza la necessità di diversificare la produzione dello stabilimento con programmi aeronautici che possano affiancare la produzione del B787. Ad oggi da parte aziendale abbiamo assistito solo e soltanto a flebili dichiarazioni di intenti mai supportate da programmazioni ed investimenti. Alle importanti difficoltà produttive, negli ultimi mesi si sono aggiunte le fibrillazioni scaturite dalle dichiarazioni alla stampa e agli investitori, da parte dell’ad Cingolani, riguardanti un ipotetico scorporo della divisione aerostrutture dal gruppo Leonardo. Dichiarazioni smentite e tramutate nella volontà di rilancio della divisione con la ricerca di nuovi partner industriali, a seguito di uno sciopero nazionale che ha coinvolto i lavoratori dell’intera stessa divisione”.
“FIM FIOM UILM in previsione della presentazione del Piano industriale di rilancio della divisione aerostrutture, ad oggi previsto per l’11 marzo, assieme alle lavoratrici e ai lavoratori di Grottaglie terranno alta l’attenzione sulla vertenza Leonardo, coinvolgendo le Istituzioni e le comunità del territorio ad unirsi alle manifestazioni di protesta previste, al fine di preservare la permanenza del sito all’interno della Leonardo One Company” affermano ancora le organizzazioni sindacali.
La RSU ha informato i lavoratori circa la convocazione urgente di un consiglio comunale monotematico presso il Comune di Grottaglie, per discutere della vertenza Leonardo alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni del territorio, regionali e nazionali, espressione di ogni forza politica, che si terrà venerdì 21 febbraio 2025 alle ore 9:30.
Per tutti questi motivi, la RSU di Fim, Fiom e Uilm dello stabilimento Leonardo di Grottaglie e indotto hanno deciso di dichiarare per venerdì 21 febbraio 8 ore di sciopero su tutti i turni con presidio. La RSU assieme a tutti i lavoratori presidieranno gli ingressi a partire dalle ore 4:00 del 21 febbraio e successivamente si recheranno in corteo presso l’aula Consiliare del Comune di Grottaglie contestualmente al Consiglio Comunale monotematico previsto.
