| --° Taranto

“Cos’è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione”. Così parlò Rambaldo Melandri (interpretato dal bravo Gastone Moschin) nella memorabile scena di Amici Miei Atto II del 1975, che, ancora oggi, è ricordata dagli appassionati di cinema a distanza di ben 50 anni.
E per rinverdire questa memorabile battuta/scena è sceso in campo persino l’auto-proclamatosi DG del Taranto calcio, l’ormai famoso signor Z., che, dopo essersi distinto in quel di Alessandria, è sceso al Sud per portarci la sua esperienza in materia finanziaria. Con surroghe, crediti compensati e quant’altro, avrebbe, a suo dire, salvato per il momento il club rossoblu dall’abisso. Su campi opposti si sostiene il contrario, ma sarà la riunione COVISOC del 27 febbraio a stabilire se è un genio delle surroghe o un altro che si sfracellerà, stavolta in quel di Taranto.
Il genio in stile “Amici miei”, infatti ha, di recente, dichiarato che se non verrà riconosciuta come valida la sua operazione-salvataggio del Taranto è pronto ad adire le vie legali. Ma contro chi? Se ce lo spiega magari siamo tutti più contenti.
Non proprio però una genialata a pochi giorni da una decisione che rischia di far saltare il banco del signor G. Forse il silenzio (per non parlare dell’umiltà) sarebbe stato più opportuno.
A via Allegri, in casa FIGC, non avrebbero apprezzato le esternazioni del signor Z. C’è da prevedere invece una sentenza esemplare perchè un messaggio a presidenti che si iscrivono “e poi vediamo” o a dirigenti con surroghe nei pantaloni (buone per tutte le latitudini), deve ormai arrivare forte.
Il rischio vero è che finchè il signor Z. metterà assieme la Santa Alleanza degli imprenditori piemontesi-rossocrociati (con uno spruzzo di managerialità romana) sarà tutto finito. E il sogno di diventare presidente del Taranto finirà prima ancora di nascere nello studio di qualche notaio piemontese.
Non potremo così apprezzare il piano di rilancio nei professionisti che Z., con tanto ardore (bisogna dirlo), aveva promesso in una delle tante dichiarazioni di questi giorni.
Cosa dire poi della fine del sindaco Melucci, anche lui di nome Rinaldo. Un nome non proprio fortunato a valutare gli ultimi eventi cittadini.
E’ stato sfiduciato e con lui tutta la Giunta. Non potrà tagliare il nastro dei Giochi del Mediterraneo.
Certamente, caro ex sindaco, fu totalmente sbagliata quella conferenza stampa di presentazione di mister Mark Campbell a Palazzo di Città. Mai evento portò così male (anche se spinto e fortemente voluto dallo stesso Melucci). Da lì l’ormai ex primo cittadino è entrato in un loop negativo. Certo anche gli anatemi -dichiarazioni del signor G. non hanno fatto sicuramente bene anzi direi di no.
Crediamo che “Rinaldo Campbell” altra genialata che resterà nella storia, se la ricorderà per tutta la vita così come la battuta assai sfortunata sul Taranto in Serie A (fatta quasi in modo sprezzante agli ultras riversatisi nella sala), che, invece, rischia di partire con una nuova affiliazione in Eccellenza (quindi mai più sotto l’egida del Signor G.). Anche se da capire se con il commissario straordinario o con il nuovo sindaco da giugno. Prima patata bollente per il nuovo alfiere della città dei due mari. Vedremo, la telenovela anzi l’horror continua e siamo a -18 mesi dai Giochi del Mediterraneo. Un disastro nel disastro!

*a cura di Cataldo Conte (editorialista esterno), uno nessuno e centomila tra i tifosi del Taranto

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