Anche a margine del punto stampa ufficiale, alla Cittadella delle Imprese di Taranto, il ministro dello Sport, Andrea Abodi ha ribadito quanto già detto poco prima a proposito delle dichiarazioni polemiche dell’ex presidente del Taranto FC 1927 che ha tacciato il rappresentante del Governo di non aver mantenuto delle promesse fatte la scorsa estate: “Non conosco questo signore, rispetto il suo pensiero, non lo condivido, non l’ho mai incontrato, non ci ho mai parlato. Chiedete al signor Galigani. Di certo abbiamo fatto in modo che la squadra di calcio potesse utilizzare lo stadio sino a dicembre”.

Ed il signor Galigani (ex amico fraterno del signor G.) ha fatto capolino prima dell’incontro con la stampa ed ha parlato fitto fitto per qualche minuto con il ministro.

Cosa si sono detti? Lo stesso Abodi lo rivela: “Mi ha semplicemente confermato che le cose sono andate esattamente come ho detto io e che lui ne è testimone”.

Al ministro abbiamo poi chiesto se l’intervento da parte del presidente della Lega Pro, sui casi Turris e Taranto, non sia stato tardivo: “Quello che sta succedendo non è tanto la responsabilità del presidente della Lega, che gode di tutta la mia personale fiducia, poiché si rifà a regole che dipendono dal sistema calcistico federale. Se queste società si trovano a metà del cammino in questa condizione forse perché le regole consentono l’iscrizione al campionato senza che ci sia la ragionevole certezza che possa essere terminata la stagione. Ed è motivo di riflessione per le nuove regole che riguarderanno le iscrizioni ai tornei ed i controlli periodici che vengono svolti sui club. La Lega subisce le eventuali carenze delle norme federali”.

Riguardo il momento nefasto dello sport jonico e collegandosi alle parole del commissario dei Giochi, Massimo Ferrarese, che ha auspicato la creazione di una polisportiva che possa dare lustro, a livello agonistico alla città ora che saranno terminati gli impianti per i Giochi, il ministro è parso fiducioso: “Siamo convinti che bisogna avere una giusta idea riguardo la gestione delle infrastrutture ed i progetti agonistici che danno un senso ulteriore agli investimenti effettuati.  Mi auguro che dalla nuova generazione di impianti nasca un nuovo modello di gestione della competitività di Taranto, nel calcio come nella pallavolo o nel basket. Spero che la nuova Amministrazione comunale possa fungere da cabina di regia di quelle che però restano iniziative private”.

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