Con 77 voti favorevoli, 58 contrari e un’astensione, è stato approvato con modificazioni il ddl di conversione in legge del d-l 24 gennaio 2025 n. 3, per la continuità produttiva e occupazionale degli impianti ex Ilva (A.S. 1359). Il provvedimento passa ora alla Camera.

Il decreto legge, lo ricordiamo, autorizza l’amministrazione straordinaria di Ilva a trasferire fino a 400 milioni di euro all’amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia (Adi) per garantire la continuità produttiva e occupazionale. Le risorse vengono ‘attinte’ da ‘patrimonio destinato’, il fondo per le bonifiche, in questo modo aumentando di 250 milioni la cifra di 150 milioni che era già prelevabile.

Durante l’esame in Commissione, è stato approvato un emendamento del relatore, Salvo Pogliese (FdI) che prevede l’istituzione di un fondo ad hoc presso il Mimit per “interventi di ripristino e di bonifica ambientale” da realizzare a cura della amministrazione straordinaria di Ilva su “aree di proprietà di quest’ultima ricomprese nel sito di interesse nazionale (Sin) di Taranto e diverse da quelle occupate dal gestore ovvero oggetto di trasferimento a terzi, che non trovano copertura finanziaria nelle residue disponibilità del patrimonio destinato”. Il fondo è dotato di 80 milioni complessivi: 68 milioni per il 2027 e 12 milioni per il 2028.

In questo decreto-legge è stato inoltre travasato il contenuto di un altro decreto-legge, sempre relativo all’Ilva, con norme sul riesame dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA). Tra queste, si prevede l’aggiornamento settennale (inizialmente previsto in dieci anni) della valutazione del danno sanitario e nuove procedure per l’analisi dell’impatto ambientale.

A margine dell’esame del provvedimento, la sottosegretaria al Mimit, Fausta Bergomotto aveva riferito che era in corso di valutazione l’ipotesi di un ‘presidio’ di Invitalia, con una quota non elevata di partecipazione, nella nuova Ilva. Non si è concretizzata la eventualità di presentare un emendamento in tale direzione a questo provvedimento durante l’esame in Senato.

(leggi tutti gli articoli sull’ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

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