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Da gennaio 2025 ad oggi sono state accolte 22 donne all’interno del Centro Antiviolenza “Sostegno Donna” e dello sportello d’ascolto presenti a Taranto. Dato che abbiamo analizzato in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle donne con Rosanna Loconsole, la responsabile Comunicazione ed eventi dell’Associazione Alzàia Onlus Ets, intervistata dal corriereditaranto.it.

L’associazione, impegnata sul territorio dal 2007, supporta le donne attraverso attività di contrasto ad ogni forma di maltrattamento di genere. Inoltre svolge eventi per sensibilizzare la comunità e prevenire attuazione del fenomeno della violenza maschile su donne e sui minori.

A Taranto sono attualmente presenti due sportelli. “Le donne che subiscono violenza maschile, infatti, si possono recare all’interno della ASL di via Dante angolo Via Cagliari, all’interno del Centro Antiviolenza “Sostegno Donna”, gestito in ATS con l’associazione Sud Est Donne e anche allo sportello “Sostegno Donna – Dedicato a Federica&Andrea” in piazza Catanzaro,66” afferma Loconsole.

L’associazione sostiene le donne con altri 4 sportelli a Grottaglie, San Giorgio, Pulsano, San Marzano, con l’obiettivo di aprirne nuovi per garantire un servizio più ampio.

Alle donne che si rivolgono al Centro Antiviolenza si offre in maniera completamente gratuita l’accoglienza telefonica e diretta, il sostegno psicologico, la consulenza e l’assistenza legale e sociale, l’orientamento, inserimento e accompagnamento nell’ambito lavorativo.

Abbiamo un’equipe di professioniste formate sulla tematica che ogni giorno lavora insieme dando vita a veri e propri laboratori sociali” – racconta Loconsole- “Sperimentano relazioni virtuose e azioni di prevenzione, formazione, comunicazione e sensibilizzazione anche all’interno delle scuole”.

Una volta accolta la telefonata della donna al numero di riferimento attivo h24, si fissa con la vittima un appuntamento per un primo ascolto con le operatrici in sede per poi indicare i servizi offerti gratuitamente all’interno del centro antiviolenza.

“Al momento non sono presenti Case Rifugio nella città di Taranto” -racconta con rammarico Loconsole- “In provincia, invece, ce n’è una ad indirizzo segreto”.

L’apertura e la gestione di una Casa Rifugio necessitano di risorse economiche importanti e costanti. “Siamo una piccola realtà che vive grazie ad i contributi regionali, i bandi comunali e le convenzioni con gli ambiti territoriali. Purtroppo oggi ancora non possiamo permetterci l’apertura di una casa rifugio, considerati i costi onerosi, ma è un obiettivo in cui crediamo” spiega Loconsole.

La violenza di genere è un fenomeno che negli anni si è radicato nella cultura sociale. “La differenza è che se prima passavano 10 anni prima che una donna denunciasse, oggi, grazie a una maggiore consapevolezza, al fatto che le donne a differenza di quanto avveniva prima denunciano e si interfacciano più velocemente con le istituzioni e i Centri Antiviolenza, si ha l’impressione che questo fenomeno sia aumentato” conclude Loconsole.

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