La Sezione Autorizzazioni Ambientali dell’assessorato regionale all’Ambiente (Dipartimento Ambiente, Qualità Urbana e Paesaggio) ha espresso giudizio favorevole di compatibilità ambientale condizionato, nell’ambito del procedimento ministeriale di Valutazione di Impatto Ambientale, sulla scorta del parere reso dalla Commissione tecnica per le valutazioni ambientali della Regione Puglia, per il progetto di ampliamento dello stabilimento, senza incremento dei quantitativi di rifiuto in ingresso, con l’inserimento di una centrale termoelettrica in assetto trigenerativo, caratterizzata da una potenza di 90 MW termici e 20 MW elettrici, alimentata da CCS Combustibile (EoW) ottenuto esclusivamente dal trattamento della frazione plastica non recuperabile, prodotta dallo stesso impianto e non proveniente da impianti terzi, proposto dalla società Ecologistic S.p.A. Un progetto del quale ci siamo occupati spesso nei mesi scorsi. Precisando che il provvedimento inerisce esclusivamente al parere della Regione Puglia nell’ambito della procedura di VIA di competenza statale di che trattasi.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha comunicato la procedibilità dell’istanza di avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale lo scorso gennaio, mentre nel mese di maggio dello scorso anno lo stesso ministero formulò una richiesta di integrazioni sulla base della istruttoria della propria Commissione Tecnica, integrata dalle richieste formulate dalla Commissione Tecnica regionale per le Valutazioni Ambientali che ha valutato il progetto nella seduta del 09.05.2024, fornendo alla società proponente un termine di 30 giorni a decorrere dalla data del 21.05.2024 per la consegna delle stesse. Ecologistic che ha trasmesso documentazione integrativa lo scorso luglio.
La Commissione tecnica per le valutazioni ambientali della Regione Puglia, con parere del 26.09.2024 espresso nella seduta tenutasi nella medesima data, esaminata la documentazione, valutati gli studi trasmessi dal Proponente e consultabili sul Portale Ambientale del MASE – ha quindi rilasciato il proprio parere di competenza ritenendo che “gli impatti ambientali attribuibili al progetto in epigrafe possano essere considerati non significativi e negativi” alle condizioni ambientali esplicitate nel medesimo parere.
Con la documentazione integrativa proposta, a parere della Commissione la società ha risposto in maniera esaustiva a gran parte delle osservazioni formulate dalla Commissione in occasione della prima valutazione dell’intervento. Ed ha posto alla stessa società una serie di condizioni ambientali: che la movimentazione delle ceneri dal sito di produzione a quello di stoccaggio provvisorio e da questo al recapito finale avvenga utilizzando tutte le provvidenze atte a limitarne la diffusione, evitando di operare il carico di ceneri leggere sui mezzi di trasporto nei giorni ventosi ed utilizzando mezzi di trasporto dotati di opportuni sistemi di copertura a tenuta e di predisporre la gestione delle ceneri pesanti in uscita dal processo attraverso un nastro trasportatore chiuso a monte dello stoccaggio in contenitori chiusi: che il Piano di Monitoraggio e Controllo sia integrato con la previsione del monitoraggio degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), che sia previsto il monitoraggio della pressione sonora ai recettori sensibili individuati, al fine di verificare l’ottemperanza ai limiti sia assoluti che differenziali di accettabilità dettati dal DPCM 01/03/91.
In realtà, le tante criticità sollevate dal Comune di Ginosa, dalla Regione Puglia e da Arpa Puglia e dai cittadini attraverso comitati e associazioni, anche il MASE lo scorso giugno aveva messo in evidenza una serie di lacune e contraddizioni sul progetto per la realizzazione del termovalorizzatore che la Ecologistic vorrebbe realizzare nel territorio di Ginosa dove nel 2014 rilevò il capannone ex Miroglio, dando il via alla risoluzione di una vertenza che si trascinava da un quinquennio dopo l’uscita di scena del gruppo tessile piemontese.
Adesso bisognerà vedere come si concluderà l’intera procedura e se il MASE, dopo i chiarimenti forniti dall’azienda, riterrà superate le tante criticità sollevate nei mesi scorsi.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/06/15/ecologistic-il-mase-frena-il-progetto/)