Alla scoperta del Mar Piccolo e della sua biodiversità, della coltivazione delle cozze, dell’antica tradizione dei pescatori e dei mitilicoltori. Confcommercio Taranto presenta un nuovo percorso di divulgazione e promozione articolato in varie attività culturali ed esperienziali che si svolgeranno tra marzo e maggio e che coinvolgeranno i cittadini e soprattutto i giovani.

Un percorso chiamato “Il Mar Piccolo tra Cultura e Mitilicoltura. Itinerari alla scoperta di un tesoro di biodiversità e di storia”. Si parte dell’assunto che il mare rappresenta una delle risorse principali della diversificazione economica del territorio provinciale. Per l’associazione dei commercianti è necessario maturare la consapevolezza che dal mare possano giungere -attraverso la filiera della blue economy – le risposte di sviluppo economico alternativo che Il territorio ricerca.

I dettagli del progetto sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente provinciale Leonardo Giangrande, il direttore Tullio Mancino, il presidente di Confguide Taranto, Giovanni Berardi, e il presidente dei Mitilicoltori, Luciano Carriero.

Questa iniziativa integra il progetto Interreg Greece Italy 2014/20 “Fish& Chips” e il progetto Feamp “Pesca Mari e Miti”, sempre nell’ottica della valorizzazione culturale e turistica del territorio del Mar Piccolo.

Il programma è variegato: dai workshop (in modalità gratuita nella sala conferenze di Confcommercio) con la partecipazione di esperti che hanno dedicato la loro attività e il loro percorso di studio e lavoro ai tesori naturali e culturali del mare alle visite guidate su itinerari tematici sul Mar Piccolo.

Si parte il 17 marzo con il Workshop “L’ecomuseo del Mar Piccolo”, a cui interverranno il presidente di Confcommercio Giangrande; un docente del dipartimento di studi umanistici dell’Università di Foggia, esperto archeologo subacqueo; Giovanni De Vincentiis, presidente del Wwf Taranto; Magda Di Leo, responsabile della sede di Taranto del Cnr-Isra; e Nicola Zizzo, coordinatore del corso di laurea delle produzioni e risorse marine Università di Bari (sede di Taranto).

Il 7 aprile il workshop “La mitilicoltura tra passato e futuro” con gli interventi di Tullio Mancino, direttore di Confcommercio; Luciano Carriero, presidente della categoria dei Mitilicoltori di Confcommercio; Mario lmperatrice, responsabile Servizio Risorse del mare e demanio Kyma Servizi; Giuseppe Gargano, esperto di politiche comunitarie; e Lara Marchetta avvocato specializzato Diritto della Navigazione.

Le visite guidate saranno realizzate tra aprile e maggio su itinerari turistico-culturali studiati da Confguide Taranto- nell’ambito dell’ecomuseo del Mar Piccolo. Le date sono da definire: si parte ad aprile con un itinerario alla scoperta dell’anima tarantina nella città vecchia dei pescatori e mitilicoltori (a cura di Taranto Grand Tour); a maggio secondo appuntamento “Saperi, tecniche e abilità dei mitilicoltori (a cura dei mitilicoltori tarantini); a fine maggio terzo itinerario (a cura del Wwf Taranto) “Luoghi di ispirazione in Mar Piccolo tra passato e presente”.

Nello specchio acqueo del secondo seno del Mar Piccolo, nel tratto prospiciente la pineta Cimino, si potrà ammirare un tipico “Quadro di cozze” ricostruito con il sistema utilizzato dai mitilicoltori tarantini tra il ‘700 e l’800.

Per il presidente di Confcommercio Leonardo Giangrande, “questi momenti di riflessione sono importanti. Oggi non parliamo solo del comparto della mitilicoltura che peraltro stiamo seguendo con un tavolo specifico che coordino sotto la supervisione della Prefettura. Il Mar Piccolo è un contenitore di biodiversità, di bellezze intrinseche. A volte siamo miopi e incapaci di valorizzare quello che abbiamo. È qui la rabbia. Queste ricchezze non ce l’hanno tutti. Dobbiamo concentrarci sul grande patrimonio che abbiamo”.

Giovanni Berardi di Confguide ha spiegato che la categoria “non poteva far mancare il proprio apporto a questa iniziativa di valorizzazione del contesto Mar Piccolo, culturale e naturale. Un patrimonio vivente che merita assolutamente di essere scoperto e valorizzato secondo una logica ecomuseale che prevede una forma distrettuale, apertura e diffusa, il cui perno è il coinvolgimento di tutti gli attori interessati. La comunità è parte integrante di questo paesaggio”.

Il presidente dei Mitilicoltori Luciano Carriero ha ribadito che “la cozza tarantina è la più controllata al mondo e nasce in una riserva, il parco regionale. Per noi questo è un vanto. Poi è diventata presidio Slow Food. Siamo in un momento di difficoltà per la moria del prodotto a causa delle elevate temperature del 2024, ma il settore va tutelato e protetto. Per Taranto, per noi tarantini, la cozza è un elemento identitario”.

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