In questi giorni vengono riservate delle novità per quanti, spinti anche dalle belle giornate, s’inoltrano per i vicoli della città vecchia. Infatti è in fase di ultimazione l’intervento di recupero delle antiche pavimentazioni nei vicoli trasversali della prima parte di via Duomo, partendo da piazza Castello.
Nella fattispecie sono stati interessati ai lavori: vico Sant’Agostino, vico Calò, vico Gagliardi e vico Casalino, nell’ambito del programma Pinqua-Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare. I risultati hanno in genere riscosso parere positivo da parte dei residenti e dei visitatori che hanno apprezzato questo tocco di ulteriore ritorno alle origini degli antichi vicoli.
Alcuni vuoti e difficoltà nelle operazioni di recupero hanno necessitato l’inserimento di nuove chianche, che sarebbe stato opportuno disporre in alcuni tratti non in squadratura rettilinea, rendendo troppo evidente la differenza tra nuovo e antico, com’è avvenuto soprattutto in vico Sant’Agostino e vico Calò. L’auspicio è che nei prossimi mesi questo intervento di riemersione e valorizzazione delle antiche pavimentazioni possa continuare su via Duomo e via di Mezzo, che sono caratterizzate da ampi tratti di basole laviche soprattutto in corrispondenza dei principali assi carrabili, più resistenti all’usura del passaggio dei mezzi mentre invece le chianche calcaree erano utilizzate prevalentemente per i passaggi pedonali.
Detti lavori sarebbero stati già da tempo finanziati, ma non si ha ancora notizia del loro avvio. E a proposito di nuova pavimentazione, si auspica che nel progetto di riqualificazione di piazza Castello, andato in gara, si abbia cura di far riemergere le antiche chianche, già venute alla luce in un vecchio intervento effettuato negli anni della giunta De Cosmo, poi inspiegabilmente ricoperte dall’asfalto. Si auspica anche che si completi nel più breve tempo possibile la risistemazione della pavimentazione antistante l’arcivescovado, divelta dopo i rinvenimenti archeologici e la posa di cavi. Intanto continuano gli interventi di ristrutturazione di palazzo Calò, anche se tale denominazione risulterebbe impropria in quanto studi approfonditi sarebbero giunti all’individuazione della famiglia nobiliare proprietaria dell’immobile.
La zona, da parecchi anni recintata, è caratterizzata da un’intensa presenza di palazzotti in forte stato di degrado, ma ora opportunamente messi in sicurezza, continuando però a evidenziare un immutato senso di squallore. L’edificio, destinato a ostello della gioventù, sarà per il momento raggiungibile solo da largo Sant’Agostino, nelle immediate vicinanze dell’omonima chiesa. Sarebbe stata più opportuna, a tal scopo, la riapertura di scaletta Calò (che si affaccia su via Di Mezzo), da cui l’ostello poteva essere più facilmente accessibile. Ma l’intervento, almeno per il momento, non è stato finanziato, ma speriamo che possa figurare tra i primi in tema di città vecchia che saranno attuati dalla nuova giunta comunale.

