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E’ salvo, almeno per ora, il presente e il futuro prossimo dei circa 140 lavoratori dell’appalto Multiservizi del Comune di Taranto.

La tanto attesa fumata bianca è arrivata nella mattinata di martedì 25 marzo, al termine di un lungo incontro (che ha vissuto due diversi momenti) tra la commissaria prefettizia del Comune, la dott.ssa Giuliana Perrotta, il Sub Commissario Eliseo Nicoli, e i dirigenti comunali Mariella De Florio e Giuseppe Cervellera, ed i sindacati Cobas del Lavoro Privato, FILCAMS Cgil, FISASCAT Cisl, UIL Trasporti Taranto ed Ugl.

Come si ricorderà, prima dello scioglimento del Consiglio comunale tarantino la giunta Melucci aveva adottato una sorta di soluzione ponte con la proroga del servizio fino al prossimo 31 marzo, concessa alle società Servizi Integrati e General Service presso cui sono occupati i lavoratori. Una condizione provvisoria ma insufficiente, a fronte del fatto che la scadenza per presentare le offerte per il nuovo bando indetto dal comune è il prossimo 18 aprile, con la nuova società subentrante che non potrà essere operativa prima dei prossimi 2-3 mesi.

Ecco perché, sin da subito, le organizzazioni sindacali hanno chiesto a gran voce una nuova proroga, visto che si tratta di una platea di lavoratori molto particolari: età media oltre i 50 anni con l’obiettivo di trascorrere gli ultimi anni prima della pensione senza assilli e patemi, impiegati per poche ore mensili (4 giornaliere per 24 settimanali), con un salario che si aggira tra un minimo di 450 euro sino ad un massimo di 900 euro al mese, rapporti di lavoro discontinui con mesi di sospensione non retribuiti, senza la possibilità di ottenere la cassa integrazione, per molti anche l’impossibilità di accedere alla Naspi.

E che si occupano della manutenzione di piazze, spiagge e sanificazione di asili nido, o che svolgono, per conto del Comune di Taranto, attività come servizi di guardiania, pulizia di uffici e bagni e il supporto fornito ai dipendenti comunali impegnati in diverse direzioni, come Anagrafe, Tributi, Patrimonio e nella biblioteca “Acclavio”.

Il problema però, nelle ultime settimane, è sorto in relazione al reperimento delle risorse economiche per la copertura finanziaria della proroga. Nella prima parte della riunione, i sindacati hanno fatto notare alla commissaria prefettizia che il suggerimento che le era stato dato, ovvero di individuare forme di sostegno al reddito, era di fatto inapplicabile per questa platea di lavoratori. Vuoi per la loro particolare condizione contrattuale, vuoi perché questo avrebbe comportato la sospensione di servizi essenziali.

Dopo una sospensione della riunione e la ripresa della stessa, il commissario ha quindi comunicato ai sindacati la decisione tanto attesa: ovvero che insieme ai dirigenti del Comune si era optato per accettare la loro richiesta, una proroga di tre mesi (fino al 30 giugno) al termine della quale non solo sarà in carica una nuova amministrazione, ma soprattutto la nuova società che avrà vinto la gara di appalto che prevede un appalto di sei mesi più sei mesi: quindi o saranno stati già assunti dalla nuova ditta, oppure la nuova giunta in carica (se si andrà al ballottaggio si voterà l’8 e il 9 giugno) provvederà ad una nuova, inevitabile proroga.

Per quanto riguarda la copertura finanziaria, i sindacati avevano proposto già nelle precedenti riunioni di utilizzare la delibera di un milione di euro approvata come ultimo atto formale della giunta Melucci: risorse che servivano come gettone di presenza dei consiglieri per le commissioni, che una volta sciolta l’amministrazione comunale non servono più e quindi con una variazione di bilancio si potrebbero indirizzare tali risorse a a copertura della proroga. Non è ancora chiaro però se la scelta della commissaria Perrotta sarà di seguire questa strada o meno.

“La somma per due mesi ammontava a 540mila euro e quindi orientativamente parliamo di 800mila euro per arrivare sino al 30 giugno – afferma Salvatore Stasi dei Cobas del Lavoro Privato -. E’ una proposta che abbiamo avanzato come organizzazioni sindacali per utilizzare somme già in bilancio e quindi evitare di impegnare altre risorse per il Comune. C’è comunque soddisfazione per aver evitato che la situazione da martedì 1 aprile degenerasse: alla fine la lotta dei lavoratori paga sempre”.

“E’ un piccolo risultato che allontana per ora il calice amaro di un possibile licenziamento. Per i 140 lavoratrici e lavoratori dell’appalto storico multiservizi del Comune di Taranto, oggi la Commissaria Prefettizia, Giuliana Perrotta, ha decretato una proroga fino al prossimo 30 giugno.
Si tratta dell’unica strada possibile fino all’insediamento della nuova giunta comunale e in attesa del nuovo bando di gara che assegni tali funzioni – sottolinea Paola Fresi, segretaria generale della FILCAMS CGIL -. Ovviamente noi lavoreremo affinchè il nuovo appalto assegni il servizio per più tempo, per fare in modo che questi lavoratori possano conquistare maggiore stabilità e maggiore tranquillità.

La speranza è che la gara in corso vada a buon fine, evitando tra tre mesi di ritrovarsi punto e a capo. Soprattutto, stante l’impossibilità di internalizzare questi lavoratori (come ben sanno sia le organizzazioni sindacali che la classe politica), la nuova amministrazione sarà chiamata a trovare per questi lavoratori e le loro famiglie una soluzione quanto meno strutturale, se non proprio definitiva.

(leggi tutti gli articoli sulla vertenza Multiservizi https://www.corriereditaranto.it/?s=multiservizi&submit=Go)

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