Il collettivo Post Disaster, fondato dagli architetti e designer Peppe Frisino, Gabriele Leo, Grazia Mappa, Gabriella Mastrangelo, dopo un anno di stop, torna con Rooftops EP05.
Selezionato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per la promozione e la valorizzazione dell’architettura italiana, insieme ad altri otto festival in Italia, Rooftops EP05 quest’anno ha per tema “La palude siderale”, metafora di uno spazio mostruoso eppure generativo, contro-antropocentrico, in cui le gerarchie tra l’umano e l’altro si rovesciano e si sovvertono.
È il suggello di un percorso iniziato nel 2018 e che stavolta si estende anche nello spazio, spostandosi dai tetti ad altri luoghi simbolo della città, come gli ex Cantieri Tosi e mar Piccolo, la Concattedrale, il Mudit-Casa Viola, la Rotonda, piazza Fontana, slabbrandosi fino ad annettere nuovi margini.
Un’estensione che è anche temporale, dal 3 al 13 aprile. Dieci giorni di incontri, performance teatrali e sonore ad ingresso gratuito, attraversamenti critici, escursioni e conferenze con ospiti nazionali e internazionali tra cui Markus Bader, parte del collettivo Raumlabor – Udk Berlin, Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’Architettura 2021, Mario Lupano, direttore della didattica dell’Università IUAV di Venezia e Nina Bassoli, curatrice della sezione Architettura e rigenerazione urbana della Triennale di Milano.
“Nasciamo in Città vecchia, dove il possibile si manifesta – spiega il collettivo Post Disaster – ma abbiamo avvertito l’esigenza di espanderci per capire quali sono gli altri luoghi in cui la città rivela le sue urgenze, emergenze e possibilità. Se prima il punto di vista era legato ai tetti della Città Vecchia, ora vi invitiamo a co-immaginare Taranto partendo dall’isola e andando oltre l’isola, verso gli spazi negletti della città modernista, verso le infrastrutture portuali e le ecologie lagunari”.
PROGRAMMA
Si parte da Casa Viola – Mudit il 3 aprile alle 19.00 con un talk sostenuto dall’Ambasciata dei Paesi Bassi, che sancisce ufficialmente il gemellaggio tra i tetti di Città vecchia e quelli di Rotterdam, e che vede la partecipazione di Léon van Geest – Direttore Rotterdam Rooftops Day / Rotterdamse Daken Dagen per European Creative Rooftop Network. All’incontro prenderà parte anche Rita Orlando, responsabile della progettazione culturale e networking della Fondazione Matera 2019.
Da venerdì 11 a domenica 13 aprile si torna in città con performance, escursioni performative e solo per sabato 12, dalle 11.00 alle 13.00, la Mostra estemporanea ambientata negli spazi seminterrati della Concattedrale Gran Madre di Dio, quasi mai accessibili al pubblico, intitolata “Sottosopra / Upside Down: scorie, tracce, incatenamenti” di Mario Lupano, Gianluca Marinelli e Vincenzo Moschetti.
“Siamo orgogliosi di sostenere Rooftops EP05 – commenta Rosanna D’Andria di Erredi – un evento che porta avanti una riflessione profonda sull’identità di Taranto e sulle sue trasformazioni. Crediamo nell’importanza di investire in progetti culturali capaci di stimolare un confronto aperto su temi cruciali come il rapporto tra spazio urbano, paesaggio e comunità”.
A chiudere, il 13 aprile, un talk su un tetto di via Pentite, in Città vecchia. La conversazione con Nina Bassoli (Triennale Milano), Mario Lupano, Michele Galluzzo si concluderà con il pranzo e un’assemblea aperta, per interrogarsi su come il dis-astro, letteralmente “il dis-allineamento dagli astri”, una condizione infausta, contraria alle rotte favorevoli, possa condurre ad una deriva felice.