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Poco più di un mese di silenzio radio e poi si riparte come se nulla fosse successo. Gli ex Melucciani, quelli di un governo cittadino assomigliante più ad una scolaresca che ad una assise comunale, sono tornati.
Pieni di entusiasmo, carichi, con una certa sfacciataggine in alcuni casi, pronti a rimettersi in gioco alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio. Tutti o quasi in quel “rifugio peccatorum” che è diventata la coalizione centrista (ma il centro vero è un altro…) definito Terzo Polo, legato alla candidatura di Francesco Tacente, Checco per gli amici, presidente del Consorzio Trasporti Pubblici.
Per tutti questi ex Melucciani sembra sbocciata la primavera. Non rinnegano il passato ma guardano fiduciosi al futuro. Si sentono fortemente liberi di resettare quello che è stato contando sul proprio consistente elettorato – pardon pacchetto di voti – e si sono già portati avanti con la campagna elettorale, inaugurando comitati elettorali, girando video per i social e pubblicando sulle proprie bacheche quelli che una volta erano i “santini” che si distribuivano porta a porta.
Hanno la grande opportunità di continuare a fare la differenza a Taranto attraverso un patto popolare. “Anche perché quando si corre per vincere, pure i voti dei Melucciani servono. Servono a tutti.”
Basta rancori, caccia alla streghe o agli stregoni (della politica), Prima Taranto anche se non Lega con il passato, ripetiamo recente, molto recente. E poi nella vita si può sbagliare, non si può sempre demonizzare, nessuno ha il diritto di giudicare…D’altro canto “le foto con Melucci le abbiamo tutti”.
Gli unici a non averle, sono quelli del centrodestra (Fratelli d’Italia- Forza Italia) che, però, continua a rimandare la scelta del proprio candidato sindaco (fumata bianca nelle prossime ore, finalmente?) in uno scenario diventato paradossale, considerato che dopo venti anni e passa di governo di centrosinistra erano, ripetiamo erano, potenzialmente i favoriti delle prossime elezioni.

