Si torna a manifestare in piazza per chiedere il mantenimento della gestione diretta degli asili nido di Taranto.

Il Coordinamento cittadino per la difesa dei nidi comunali ha ufficializzato la data dell’iniziativa, che si terrà mercoledì 16 aprile, a partire dalle 17:30: un lungo corteo che si snoderà da piazza Maria Immacolata a piazza Garibaldi, a cui sono invitate associazioni, educatrici, famiglie e tutti i cittadini.

“La marcia delle bolle di sapone: basta balle” è il titolo della manifestazione, nata a seguito delle ulteriori incertezze che caratterizzano la vicenda; dopo le ultime dichiarazioni della commissaria prefettizia, Giuliana Perrotta, infatti, sembrerebbe che la decisione sulla privatizzazione o meno delle strutture tarantine dedicate alla fascia 0-3 anni sia rimessa al prossimo (o alla prossima) sindaco.

“Siamo molto preoccupati per le dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla Commissaria Prefettizia – ha commentato il Comitato “Io amo gli asili nido comunali” di Taranto – 
Ci sembra che non diano chiaramente l’idea di quello che intende fare per i nidi comunali. Siamo ormai consapevoli, in ogni caso, che i tempi per le esternalizzazioni e per garantire il funzionamento dei nidi a settembre con le nuove gestioni, per fortuna non ci sono più”.

Insomma, il rischio della privatizzazione sarebbe meno concreto, se si vuole garantire il servizio a settembre. Ma ci sono adempimenti urgenti per assicurare la continuità del funzionamento dei nidi con l’attuale gestione comunale, che non sono ancora stati espletati.

“Non si sa quando sarà aperto il bando per le nuove iscrizioni – scrive il Comitato – Cosa molto importante per le famiglie, che non possono restare in attesa ancora per molto tempo. Non sono stati ancora messi in atto altri provvedimenti dovuti per assicurare a settembre la piena funzionalità dei nidi. Per esempio la proroga dell’appalto alla ditta che assicura l’igiene e la pulizia delle strutture. Nonché delle cooperative che offrono servizi di integrazione alla progettualità educativa dei nidi”.

Da qui l’idea di tornare in piazza per “fare rumore” e mantenere alta l’attenzione su una tematica così delicata e importante.

Intanto, però, proprio tra i genitori aumentano dubbi e preoccupazioni sulla ripresa dell’anno educativo a settembre: “Non abbiamo, ad oggi, la garanzia che a settembre i nostri figli possano continuare il percorso educativo con le loro maestre e i loro compagni – ha dichiarato una mamma dell‘asilo nido comunale ZeroTre ai nostri microfoni – Non sappiamo se a maggio potremo iscriverli, come abbiamo fatto ogni anno, o se purtroppo saremo costretti a vagliare altre soluzioni”.

“La mia esperienza – racconta la mamma – mi ha portato ad avere completa fiducia negli asili nido comunali, nei quali sono cresciute le mie tre figlie. Fiducia, serenità e serietà sono gli elementi fondamentali che mi hanno accompagnato in questo percorso, garantendomi la tranquillità di sapere le mie bimbe in mani affidabili. Con questo, badi bene, non metto in dubbio la serietà delle strutture private ma sottolineo gli elementi che mi hanno portato a preferire, da sempre, le strutture a gestione diretta per la mia famiglia: il rapporto educatore/bambini, che garantisce un percorso educativo mirato e sereno, i programmi condivisi con noi genitori e ricchi di stimoli adatti alla loro età. Insomma, una scelta che rifarei altre mille volte e che ho sempre consigliato a coloro che mi hanno chiesto di parlare della mia esperienza”.

I tempi stringono, insomma, la speranza è che la prossima amministrazione comunale inserisca nell’agenda degli impegni da assolvere con urgenza anche questo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *