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“Noi siamo l’unico centrodestra”. Lo hanno ripetuto come un mantra i vertici locali di Fratelli d’Italia che hanno accolto il ministro della Difesa Guido Crosetto nell’incontro elettorale a sostegno del candidato sindaco Luca Lazzaro. È chiaro che Fratelli d’Italia vuole essere e restare il partito dominante nella coalizione di cui fanno parte anche Forza Italia, Partito Liberale italiano e Noi Moderati. Si punta molto sul rapporto privilegiato con il governo, che ha inviato quattro ministri (Lollobrigida, Foti, Abodi e Crosetto) nel giro di pochi giorni per l’endorsement a favore di Lazzaro. Proprio il ministro Crosetto ha sottolineato che “non esistono le sfide impossibili”, che il centrodestra “ha fatto bene a rompere con altre liste e coalizioni conservando in tal modo dignità e coerenza”, che “il partito di Fratelli d’Italia è nato dal nulla con l’1,8% il primo anno e ora Giorgia Meloni si siede con Trump e ottiene grandi risultati”, che “Taranto è una città ferita ma ha un grande potenziale”, che “anche quando si costruiscono i palazzi all’inizio sembra tutto brutto perché si vedono solo i pilastri ma poi, mattone dopo mattone, si possono realizzare cose bellissime”.
Accanto al ministro c’erano gli onorevoli Dario Iaia (presidente provinciale FdI) e Giovanni Maiorano, la senatrice Maria Nocco, il capogruppo in regione di FdI Renato Perrini e il coordinatore cittadino Gianluca Mongelli. In sala altri esponenti di partito, candidati e qualche simpatizzante. Crosetto si è concesso ai selfie si rito e ha parlato di politica, di campagna elettorale, del Sud, delle opportunità di crescita che offrirà l’Africa ai Paesi che affacciano sul Mediterraneo, di Difesa, della necessità di “restituire a Taranto pezzi di città sottratti dalle Forze Armate”, ma anche del tour mondiale di Nave Vespucci che ha esportato il made in Italy grazie a una sua intuizione sull’allestimento in ogni porto toccato, compreso quello di Taranto, del villaggio In Italia. E, ha concluso, “mi auguro che il viaggio di Taranto nei prossimi anni sia uguale a quello del Vespucci. Si parte con titubanza, si parte con difficoltà, e si arriva a mete che neanche si potevano immaginare. Penso che non potevamo scegliere un capitano migliore per questo tipo di viaggio”.
L’onorevole Dario Iaia, coordinatore provinciale, ha sostenuto che “si parte da zero a zero” e che “il centrodestra è la vera alternativa ed è pronto a governare”, ha quindi evidenziato l’attenzione dell’Esecutivo nei confronti di Taranto, a cominciare “dai 325 milioni che sono stati destinati per i Giochi del Mediterraneo. E 120 milioni impegnati e liquidati alle imprese dell’indotto ex Ilva”, e si è detto convinto che “la coalizione crescerà. Ma un appello lo dobbiamo fare tutti insieme agli 80mila tarantini che nel 2022 non sono andati a votare. La politica – ha aggiunto – ha un dovere: quello di fare una proposta seria e credibile. Noi l’abbiamo fatta: è Luca Lazzaro, è Fratelli d’Italia, è la coalizione di centrodestra. Questa città può davvero cambiare”.
La calata dei ministri pro Lazzaro? “Non mi aspettavo applausi – ha osservato Iaia – ma nemmeno attacchi. Soprattutto al centrosinistra piace essere periferia, essere dimenticati, perché se si è periferia gli imbrogli e tutti gli altri giochetti li possono fare in maniera più tranquilla. Dà fastidio se Taranto diventa oggetto di attenzione da parte del governo”.
Il riferimento alle altre coalizioni lo ha fatto il coordinatore cittadino Gianluca Mongelli, parlando di una “campagna elettorale per il cambiamento di Taranto. Noi ci stiamo confrontando contro una situazione statica che riguarda un candidato di centrosinistra che ripropone il modello-Emiliano, che ha già condannato Taranto per 20 anni con tutti i nefasti effetti che conosciamo”. E poi, invece, “abbiamo – ha incalzato – una coalizione che invece guarda alla precedente amministrazione. Precedente amministrazione che abbiamo contribuito a mandare a casa, amministrazione rispetto alla quale siamo stati sempre in opposizione. E quindi abbiamo pensato di offrire una proposta politica concreta alla cittadinanza, una proposta che rappresenta il cambiamento”.
Luca Lazzaro ha detto che “la nostra comunità è estremamente dilaniata dalle tensioni, dalle difficoltà che ha vissuto. Noi la dobbiamo ricucire, dobbiamo normalizzare questo tipo di relazioni. Lo possiamo fare e abbiamo bisogno di sostegno, ma lo sento forte accanto a me, della maggioranza di governo nazionale, con la sua presenza qui e questo mi rassicura moltissimo”. Ma, ha puntualizzato, “dobbiamo fare un passo aventi importante. Bisogna avere il coraggio delle proprie idee, bisogna avere il coraggio di cambiare, di impegnarsi. Il coraggio che ha avuto la nostra premier Giorgia Meloni di affrontare a testa alta tutte le difficoltà. Noi abbiamo fatto una scelta difficile. Siamo una coalizione compatta, ma molto forte in termine di persone, di teste, di capacità di mettere a terra progetti, di rigenerare il nostro territorio. Questa è la nostra forza che dobbiamo continuare a portare avanti. Se – ha commentato sommessamente Lazzaro – il cambiamento non avverrà, poi non ci potremo lamentare”.
