La presenza dei ministri Abodi (Sport) e Foti (Affari europei, Coesione e Pnrr), giovedì scorso a Taranto, non è stata di pura passerella in quanto in due hanno partecipato alla prima assemblea generale dei soci del Comitato organizzatore locale dei Giochi del Mediterraneo del 2026 che ha approvato il budget delle spese che ammonta a 65 milioni. Il Governo ne metterà 50, di cui 25 già erogati e altri 25 il cui stanziamento troverà attuazione con apposito provvedimento normativo in via di definizione.

Di questi 20 di andranno a coprire il costo del noleggio delle due navi da crociera che, tra fine agosto e primi di settembre del 2026, dovranno ospitare circa 5mila persone, in gran parte atleti dei Paesi dell’area mediterranea che parteciperanno all’evento internazionale.

Una breve lettera del ministro Abodi al presidente del consiglio direttivo del nuovo comitato organizzatore dei Giochi, Massimo Ferrarese, al direttore generale, Carlo Molfetta, e al ministro Foti per conoscenza, evidenzia che “facendo seguito alle comunicazioni pregresse relative al supporto finanziario per la realizzazione dei Giochi del Mediterraneo”, viene confermato “l’impegno del Governo italiano a contribuire con risorse proprie nel limite di 25 milioni di euro che si aggiungono a quelli già stanziati”.

Circa la copertura dei 15 milioni che mancano all’appello, “adesso puntiamo sugli sponsor istituzionali, che speriamo, così come accade per le altre manifestazioni, investano in quest’importante evento del Sud Italia, e poi anche sugli sponsor locali e nazionali affinché possano aiutare e dare una mano ai Giochi. Contiamo anche sulla vendita dei biglietti, sulle entrate, e aspettiamo che anche la Regione Puglia dia un grande apporto a questa manifestazione”, ha affermato il Commissario dei Giochi, Masssimo Ferrarese.

“Voglio chiarire, visto che spesso si fa confusione, che siamo costretti a prendere a nolo le navi in quanto il comitato internazionale ci ha obbligato ad un villaggio a Taranto, o da costruire o già costruito, per 5mila ospiti. Ma non esiste qui un villaggio o un albergo con questa capacità ricettiva. Optiamo perciò per le navi. C’è un risparmio, perché se avessimo costruito un villaggio, il costo sarebbe stato triplo se non quadruplo. La gara d’appalto per il nolo delle navi la lanceremo dopo Pasqua. Attendevamo l’ok al budget”, ha chiosato sulla questione lo stesso Ferrarese.

 

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