Dopo la conferenza stampa per sostenere la candidatura a sindaco per il centrodestra di Luca Lazzaro il ministro della Difesa Guido Crosetto si è recato in visita a quella che è un po’ la sua creatura, il Villaggio In Italia (l’iniziativa nasca da una sua idea), e poi è salito su nave Vespucci accompagnato dal comandante del Comando marittimo Sud, ammiraglio Vincenzo Montanaro, dalla prefetto Paola Dessì e dalla commissaria prefettizia Giuliana Perrotta, dal comandante del Vespucci, dal direttore di Difesa Servizi, Luca Andreoli.

A bordo del veliero il ministro ha salutato l’equipaggio e i cadetti dell’Accademia Navale. Poi caffè di rito con il comandante Giuseppe Lai nell’elegante sala Consiglio realizzata in mogano e noce. “La  città dei due Mari regala uno degli scenari più belli, il Vespucci incastonato fra il Castello Aragonese e il Ponte Girevole. Bellezza e potenzialità che a Taranto non mancano, su cui è necessario investire”, ha sottolineato Crosetto.

Crosetto ha definito Taranto una “città ferita”, da un’industria che “ha portato via molto e lasciato poco”, ma anche da una presenza militare che “mentre dava, toglieva”. Il riferimento è ai tanti spazi urbani sottratti alla comunità e oggi inutilizzati. “Quello che non serve più alla Marina e alla Difesa deve essere restituito alla città e trasformato in volano di crescita, non abbandonato al degrado”, ha spiegato il ministro auspicando una sinergia tra Stato, Regione e Comune per rilanciare questi spazi.

Il ministro ha inoltre parlato del futuro del Mediterraneo, sottolineando l’enorme potenziale del continente africano: “L’Africa è ricca di risorse e popolazione giovane. Taranto, per la sua posizione, può diventare un ponte strategico. Serve però consapevolezza e capacità di pensare a un futuro diverso, lontano dalla semplice gestione dell’esistente”.

Crosetto, infine, si è crogiolato per il successo del Tour nel Mediterraneo di nave Vespucci “Abbiamo superato i due miliardi e mezzo di visualizzazioni  coinvolgendo milioni di giovani che non conoscevano il Vespucci o il made in Italy. È stata un’operazione culturale e strategica senza precedenti”.

One Response

  1. Grazie al ministro che ha fatto questi complimenti alla città. Ma non può confondere i suoi ruoli istituzionali con le attività di partito. Se viene a Taranto per sostenere il candidato sindaco spero che i rimborsi li faccia il suo partito e non lo stato. Quanto al candidato Lazzaro che usa come slogan una frase di contenuto evangelico dicendo “Lazzaro alzati e cammina” forse non si rende conto che sta commettendo blasfemia. Vero che le parole non si controllano più, ma quando si esagera si esagera.

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