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La Puglia ha fatto incetta di bandiere blu risultando seconda in Italia con 27 stendardi conquistati, preceduta solo dalla Liguria che di bandiere ne ha ottenute 33.

Di queste 27 bandiere, 6 sono andate a località della provincia di Taranto (Castellaneta, Ginosa, Leporano, Manduria, Maruggio, Pulsano).

Tale riconoscimento attesta la qualità delle acque di balneazione, l’efficienza della gestione ambientale, la cura del territorio e la capacità di promuovere un modello di sviluppo turistico sostenibile.

Dunque la bellezza del mare diventa, o meglio lo è da sempre, prodotto turistico spendibile ma non basta più. Inutile prenderci in giro. Siamo indietro di 40 anni rispetto a località balneari italiane con un mare meno cristallino ma dotate di servizi e collegamenti efficienti. Specie nel versante orientale della litoranea jonica-salentina oltre a quanto la natura offre non si va.

Per un turista raggiungere queste località è difficoltoso soprattutto con i mezzi pubblici (ne abbiamo parlato lo scorso “Taranto hard to reach”… – Corriere di Taranto ) che con mezzi privati.

Avete mai percorso, ad esempio, la strada che porta da Taranto alla marina di Pulsano, sia nel tratto di competenza della Provincia che di quella del Comune della località? Ne abbiamo parlato di recente – Buche stradali, responsabilità e silenzi – Corriere di Taranto  – Stesso dicasi se uno deve recarsi a Campomarino di Maruggio o a San Pietro in Bevagna (marina di Manduria) sia che si tratti di percorrere la litoranea o la strada interna. Un percorso fatto di buche e smottamenti, di asfalto ormai eroso, di sterpaglia ai cigli delle strade.

Avete mai trovato uno o più bancomat a disposizione dei turisti o dei villeggianti l’estate? Avete mai provato a fare la spesa in una delle località turistiche della litoranea orientale con o senza bandiera blu? Ci sono spesso uno o al massimo due supermercati che impongono certi prezzi. E che prezzi! L’alternativa è prendere l’auto e salire in paese. Senza parlare di altri servizi essenziali come una guardia medica o una farmacia.

E i parcheggi? Anche quelli insufficienti e diventati ormai tutti con le strisce blu.

Su pulizia e decoro negli anni abbiamo parlato ( Gli indigeni non vogliono il turismo – Corriere di Taranto). A disposizione dei villeggianti, specie sulle spiagge, cestini insufficienti ad accogliere l’aumento della produzione di rifiuti nei mesi caldi dell’estate. Mesi in cui, questo duole dirlo, l’inciviltà aumenta in proporzione alle temperature.

E allora va bene celebrare il blu del nostro mare, sventolare le bandiere ma Amministrazione Provinciale (la prossima) e Comuni di riferimento delle località balneari devono fare di più, molto di più…prima di autocelebrarsi.

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