“Osservando come si stanno muovendo certi candidati in questa campagna elettorale, viene da chiedersi: hanno vissuto davvero negli ultimi mesi nella stessa Taranto che viviamo noi? O abitano in una versione immaginaria della città, dove tutto funziona, dove non ci sono problemi né emergenze?”, così in una nota stampa Mattia Giorno del Partito Democratico.

“Perché nella Taranto reale — quella dei cittadini, delle famiglie, dei lavoratori — la situazione è molto diversa. Da un anno e mezzo a questa parte la città si trascina problemi sempre più gravi: dagli asili nido alla gestione della multiservizi, dalla tenuta dei servizi pubblici alla sofferenza di un bilancio comunale sempre più tirato. E poi le grandi questioni: Ilva, le vertenze occupazionali, la mancanza di una vera strategia di sviluppo, le promesse mancate di un governo che per Taranto ha fatto troppo poco o nulla.

Eppure, su tutto questo, il silenzio. Nessun dibattito. Nessuna proposta concreta. Solo slogan e frasi fatte.

E poi c’è chi, per mesi, ha provato a presentarsi come “civico”, indipendente, lontano dai partiti. Ma oggi accoglie in città Matteo Salvini. Non un alleato qualsiasi, ma il simbolo della destra più estrema e populista. Un ministro che, proprio su Taranto, ha mostrato solo disinteresse e propaganda.

La verità è che la maschera è caduta. Non c’è nulla di civico in chi si fa sostenere da Salvini e dalla Lega Nord. È il solito gioco: accordi sottobanco, vecchie logiche di potere che Taranto ha già conosciuto e subito.

Noi siamo altro. Noi non facciamo finta che vada tutto bene. Non parliamo per slogan. Stiamo mettendo al centro di questa campagna elettorale i problemi veri, quelli che toccano ogni giorno la vita delle persone, che parlano di futuro. Perché la posta in gioco è troppo alta per restare in silenzio. E perché il tempo dei giochi di palazzo, per noi, è finito.

Taranto ha bisogno di verità, coraggio e responsabilità”.

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