“Mi avevano dato per spacciata, avevano detto che da soli non avremmo concluso nulla. E ora abbiamo, invece, dimostrato qual è il peso specifico del M5S”.

Annagrazia Angolano, nel giorno dello spoglio dei voti delle amministrative 2025, arriva al comitato centrale intorno alle 20, accompagnata come sempre dal senatore e vicepresidente del MoVimento 5 Stelle, Mario Turco.

Sorridente, riceve l’applauso dei sostenitori e si concede alla stampa mostrando grinta e determinazione, ma soprattutto grande soddisfazione per quel 10,9% ottenuto.

Una prova di forza, dunque, quella dei Cinque Stelle, una dimostrazione che la corsa in solitaria (o “al fianco dei cittadini”, come sottolinea la Angolano) paga e, soprattutto, una ferma risposta a chi affermava che avrebbe comunque vinto al primo turno.

Il riferimento, ovviamente, è a Piero Bitetti, candidato sindaco di centrosinistra, a cui Angolano e co. hanno voluto mostrare la rilevanza di una forza politica che si era sentita messa da parte troppo presto al momento di fare sintesi sul nome che avrebbe guidato la coalizione.

Il campo largo, del resto, ha mostrato la sua forza a Genova e Ravenna, dove i candidati sindaco di centrosinistra hanno vinto al primo turno. Ballottaggio, invece, per Taranto, tra Bitetti e Francesco Tacente. In terra ionica anche il centrodestra, peraltro, ha pagato la mancata sintesi con la Lega, travestitasi da lista civica nella coalizione di Tacente.

E ora il M5S alza il tiro: alla domanda su un eventuale apparentamento, Turco e Angolano rispondono quasi all’unisono: “Deciderà l’assemblea pubblica degli iscritti, che riuniremo venerdì alle 20:30. Qui si decide insieme e a Taranto, non in pochi, da Roma e da Bari, al chiuso delle “segrete stanze”, come fanno in altre forze politiche. Per noi i temi vengono prima delle persone e su quelli ambientali non abbiamo alcuna intenzione di fare passi indietro: chiederemo ai cittadini indicazioni sul percorso da seguire in questi giorni”.

Nessun cambio d’opinione sull’ex Ilva, per la quale si ribadisce il no all’AIA e si continua a chiedere la chiusura delle fonti inquinanti; no anche al comparto 32, al rigassificatore e al dissalatore.

Premonitore era stato l’appello di Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, che in occasione della presentazione della lista di candidati al Consiglio comunale del PD, aveva invitato i sostenitori del M5S al voto disgiunto sul candidato sindaco proprio per evitare il ballottaggio e “quella inevitabile torsione logica” che ne consegue.

Decisamente più disposto a tendere la mano Piero Bitetti, per il quale ora è necessario far fronte comune in vista del ballottaggio: “Non sono timido – ha dichiarato davanti al suo comitato – la chiamata ai Cinque Stelle la faccio io”.

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