In un’intervista a Radio2, in uno dei migliori programmi musicali di musica indie “Rock and Roll Circus”, il coordinatore artistico del Medimex e di Puglia Sounds ha nuovamente puntato tutto sull’artista americana St.Vincent che in Italia non è ancora conosciutissima: “Ha vinto 5 Grammy Awards, 3 soltanto l’anno scorso come miglior album rock alternativo. Sul palco si muove come una danzatrice classica ma suona la chitarra benissimo, raggiunge tonalità di voci differenti, insomma mi sembra un’artista completa come solo gli americani spesso sanno esserlo. Ha tutto per convincere anche il pubblico italiano al suo esordio in un festival nel nostro Paese (il 20 giugno ndr).

Al programma di Rai Radiodue (media partner del Festival) Veronico ha sottolineato come il Medimex per cinque giorni, dal 17 al 21 giugno prossimi, proporrà circa 75 eventi diversi tra loro tra mostre, presentazioni di film, di libri, showcase di gruppi pugliesi ma anche nazionali sottolineando con orgoglio come la città in quei giorni cambi volto, respirando musica in tutte le strade ed attirando turisti da ogni parte d’Italia e anche d’Europa.

Tornerà per fare coaching Mark Urselli, originario di Grottaglie ma ormai newyorkese di adozione, produttore ed ingegnere del suono di star della musica come Lou Reed, Nick Cave, U2, Foo Fighters. E poi ci sarà il batterista dei Blur, Deve Rawntree, che presenterà al pubblico italiano il film “To The End”, che è un documentario sul loro recente tour, uscito a marzo scorso.

 

“Sembra di stare Glastonbury”, si è lasciato scappare uno dei due conduttori radiofonici ma ovviamente Veronico con umiltà incassa il complimento e cambia discorso: “Siamo molto contenti di aver contribuito a cambiare il racconto di una città così importante come Taranto, che era agli onori delle cronaca esclusivamente per la questione legata allo stabilimento siderurgico. Il nostro intento, sia chiaro, non è quello di provare a mettere la polvere sotto il tappeto, però ci va di raccontare una Taranto diversa e bellissima grazie anche a due suoi illustri concittadini come Antonio Diodato e Michele Riondino”.

Veronico si è soffermato sull’impatto che il Medimex ha avuto sul panorama musicale tarantino: “A Taranto in questi anni sono nati talmente tanti festival e tante belle situazioni in cui si può ascoltare della buona musica che ad un certo punto il claim era diventato Taranto città dei festival. Basti ricordare il Cinzella Festival dove si sono esibite band di grane qualità come Franz Ferdinand, Idols o Sister of Mercy. E poi sono sorti locali dal nulla, ad esempio lo Spazioporto è uno dei migliori club in Italia, nato nel periodo del Covid mentre gli altri lovali in Italia chiudevano. O anche un altro posto dove si suona del buon jazz che si chiama Stazione 37. Stiamo parlando di una città nella quale ormai si respira questa grande passione per la musica, di tutti i generi.”

Una chiosa, infine, Veronica l’ha fatta a noi del corriereditaranto.it riguardo il costo degli abbonamenti e dei biglietti per Medimex 2025: “Negli ultimi giorni si è diffusa una fake news (90 euro il costo del singolo evento, ndr). Conviene fare subito chiarezza senza entrare nel merito di quanto costino altrove gli stessi eventi: il biglietto per i Massive Attack costa 30 euro più prevendita, quello di Primal Scream+St.Vincent 25 euro più diritti. L’abbonamento per entrambe le serate 40 euro più diritti. Questo grazie al sostegno economico della Regione Puglia. E gli incassi sono reinvestiti in iniziative a sostegno del sistema musicale pugliese.”

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