Nella corsa alle prossime elezioni della APS Taras 706 a.C (29 giugno,ndr), socio di minoranza di quel che resta del Taranto FC 1927 c’è Gianluca Sostegno, tra i fondatori della ex Fondazione Taras.
A sostenere Sostegno anche diversi esponenti della “vecchia Fondazione”, tra cui Armando Casciaro, Massimiliano Amato, Martino Cecere, Vincenzo Ferretti e Ciro Chirico, tutti candidati in vista del rinnovo del direttivo.
“Ho riflettuto a lungo sulla scelta di candidarmi e ogni dubbio si è trasformato in una certezza: questa è una scelta utile, necessaria”, afferma in una nota Gianluca Sostegno, che non teme il clima polemico attorno alla APS Taras e al ruolo che l’associazione potrà avere nella costruzione della nuova società calcistica cittadina. “Chi mi conosce sa bene che nelle difficoltà riesco a dare il meglio. Non mi lascerò destabilizzare da critiche o attacchi: questo è il momento di rilanciare – prosegue -. L’obiettivo è offrire un contributo concreto alla rinascita del calcio tarantino, in una fase di ripartenza che, pur in un contesto dilettantistico, viene vista come un’opportunità storica”.
La candidatura si fonda sull’idea di rimodellare e adattare il progetto del Supporters’ Trust alla nuova realtà sportiva, garantendo rappresentanza e dialogo tra tifoseria e società. L’associazione, inoltre, custodisce i diritti sul logo storico del Taranto FC 1927, un patrimonio simbolico che si vuole preservare e valorizzare per dare continuità all’identità rossoblù.
Tra le proposte al centro del programma anche attività di promozione sociale sul territorio, progetti a sostegno del nuovo club e iniziative che possano contribuire, anche dal punto di vista economico, alla sua crescita. “La nostra APS deve accompagnare e sostenere la nascita di questa nuova realtà calcistica. Questa potrebbe essere l’ultima grande occasione per ripartire tutti insieme, tifosi e comunità”, si legge nel messaggio di Sostegno.
Un appello, dunque, alla coesione, alla responsabilità e al rilancio collettivo, con lo sguardo rivolto al futuro ma senza dimenticare le radici. “Sempre forza vecchio cuore rossoblù”.