Un alert sui cantieri per comunicare tempestivamente ai cittadini i luoghi interessati dai lavori, poi grande attenzione al decoro, atteggiamento inflessibile nei confronti delle ditte che rattoppano dopo gli interventi su strade e marciapiedi, non rispettando le prescrizioni, illuminazione dei monumenti a partire dalla fontana di piazza Ebalia, lavori di riqualificazione delle mense scolastiche.
Lucio Lonoce (Pd), neo assessore ai Lavori Pubblici (incarico già ricoperto dal 2012 al 2017 con altra amministrazione), eletto consigliere con 1.306 preferenze e poi entrato a far parte della squadra di governo, ammette che «ci aspettano mesi di lavoro intenso per restituire a Taranto spazi pubblici più vivibili, infrastrutture efficienti e una qualità urbana all’altezza delle sue potenzialità».
Ma, aggiunge, «ogni giorno sarà dedicato a dare valore ai luoghi della nostra città e risposte vere ai suoi cittadini».
Lonoce, Taranto è un cantiere aperto. Avete in mente dei mezzi più efficaci per comunicare ai cittadini la presenza i lavori in corso, specie quelli che incidono sul traffico veicolare, in modo che possano scegliere percorsi alternativi?
«Questo è compito del comando della Polizia locale. Immediatamente i cittadini verranno informati. Anche gli assessori, attraverso le loro pagine Facebook, peraltro comunicano tempestivamente la loro attività. Io informo abitualmente i cittadini quando ci sono interruzioni e quando si svolgono i lavori».
Avete chiesto ad Anas notizie in merito ai cantieri sul Ponte Punta Penna che stanno creando disagi agli automobilisti?
«Ci stiamo informando e interloquiremo per cercare di alleviare questi disagi. Già in passato segnalammo problemi all’illuminazione e poi il problema fu risolto. Questo è compito, secondo il mio punto di vista, della Polizia Locale, che ha la supervisione sulla viabilità».
A proposito di questo, si parla tanto delle cosiddette “manomissioni” da parte delle ditte che effettuano lavori stradali. Vige un regolamento con prescrizioni che non sempre viene rispettato. Quali sono le indicazioni in questo senso?
«Di ogni lavoro stradale in corso si dà comunicazione ai vigili che concedono il permesso per le manomissioni. I vigili sanno dove devono chiudere le strade, quando le devono chiudere. Nel momento in cui gli enti che vanno a fare manomissioni pubbliche non realizzano i lavori a regola d’arte noi immediatamente bloccheremo i permessi. Devono fare i lavori rispettando il capitolato d’appalto. Credo che le aziende capiranno e si comporteranno di conseguenza. Io sarò comunque lì a vigilare».
Cosa intendete fare per migliorare il decoro urbano?
«Più illuminazione, sicurezza per le strade, servizi dove non c’è acqua e fogna, progetti per le piazze, marciapiedi. Abbiamo già fatto i primi sopralluoghi in via Lucania. Sono abituato ad andare a vedere le opere che si fanno e dare informazione ai cittadini».
Quali sono le altre priorità?
«Nella prima giunta noi porteremo quattro delibere per la riqualificazione architettonica e messa in sicurezza delle mense delle scuole Martellotta, Livatino, Tempesta e Falcone. Ho avvisato inoltre i tecnici dei Lavori pubblici perché dobbiamo illuminare per bene i monumenti, come la fontana di piazza Ebalia. La vedrete più illuminata ed è giusto sia così perché è un simbolo della città».
Le ultime due amministrazioni sono state caratterizzate da fibrillazioni e ripetuti cambi di casacche. Pensa che questa coalizione possa garantire più stabilità?
«Sono sicuro di questa cosa, anche perché siamo persone che amministrano da tanti anni. Secondo me dobbiamo e possiamo fare molto bene. Questa è una bella giunta, abbiamo un ottimo sindaco, i consiglieri comunali anche. È veramente una bella squadra. Poi giudicherete voi dai risultati. Siamo a pochi giorni dall’insediamento, ma siamo già per strada ad ascoltare i cittadini. Secondo me ascoltare i cittadini è fondamentale perché ci possono fornire consigli preziosi. Siamo stati votati da loro e dobbiamo impegnarci per risolvere tutte le problematiche. Questa è una bella città, non bisogna parlare solo dell’Ilva».
Il primo scoglio è proprio quello del Siderurgico. Il sindaco ha convocato una riunione con maggioranza e opposizione per fare il punto. Come è andata?
«Il ministro ci deve inviare le due proposte per l’accordo di programma e poi si prenderanno delle decisioni. Il sindaco ci ha informato di tutto quello che ha fatto nei giorni scorsi a Roma. È stata una riunione molto serena. Aspettiamo le proposte dal ministero e poi le valuteremo. Noi siamo accanto al sindaco per dargli forza e far capire che la città di Taranto è molto importante e merita rispetto».
Un pernacchione sembra così inevitabilmente scontato ,ma come si fa,ormai non è chiaro se conviene ridere o piangere della reale situazione catastrofica tarantina ,una città simbolo di monnezza ,incuria e inciviltà ,l’indecoro pubblico per eccellenza,e rivedere alcuni di loro “sempre gli stessi ” cosa avranno imparato o meglio cosa potranno fare di più rispetto al loro triste operato “ormai trascorso” ,boh staremo proprio a vedere .