Nonostante la questione ex Ilva stia monopolizzando il tempo e le attenzioni della nuova Amministrazione comunale di Taranto, sappiamo per certo che sul tavolo del sindaco Bitetti c’è una bozza di bando – che trae spunto da quelli utilizzati in passato a Bari e a Palermo – per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte degli eventuali potenziali nuovi proprietari del club. In tal caso il Taranto potrebbe iscriversi, con matricola vergine, al prossimo campionato di Eccellenza (inizio il prossimo settembre). Il tutto sempre di concerto con la FIGC, che sempre l’ultima parola sulla questione.
Nel frattempo un avvocato esperto di diritto sportivo ed un noto commercialista, da sempre appassionato di calcio, stanno lavorando da intermediari per trovare dei candidati in grado di garantire stabilità al calcio tarantino, interfacciandosi con l’entourage del primo cittadino di Taranto.
Sullo sfondo la Fondazione del Mediterraneo per lo sport che attende di supportare il nuovo – e credibile – proprietario del Taranto calcio mettendo sul piatto della bilancia 250 mila euro circa.
Chi sono coloro che potrebbero presentare una eventuale manifestazione di interesse? A quel che ci risulta due ex presidenti rossoblù del passato (Blasi e Campitiello) avrebbero chiesto, direttamente o tramite emissari, in giro informazioni così come avrebbe fatto la coppia lucana Caiata (ex presidente del Potenza)- Benedetto (imprenditore di Pisticci nel settore del turismo, con il pallino della politica, ricordiamo che venne a farsi la campagna elettorale a Taranto per le Europee del 2014, promettendo in caso di elezione un interessamento per il calcio). Si è affacciato per chiedere notizie anche un altro imprenditore tarantino (ramo smaltimento rifiuti), D’Ippolito.
Poi c’è il concreto interessamento del manager tarantino, impegnato nel settore immobiliare nazionale, Antonio Ferrara che assieme ad alcuni soci avrebbe già approntato un business plan.
Infine, rappresenta molto più che una semplice suggestione, il coinvolgimento non diretto (sarebbe stato interpellato da personaggi influenti del Territorio jonico in questo momento) dell’imprenditore italo-svizzero Nicola Cortese (già coinvolto in passato, in Inghilterra nel progetto Southampton Football Club).
Cortese sta investendo un bel po’ di milioni di euro nella costruzione di un resort extralusso in provincia di Taranto, precisamente tra Maruggio e Campomarino e sarebbe stato allettato dall’ipotesi di poter gestire uno stadio nuovo di zecca che sarà molto simile agli impianti della Premier League inglese.
Di sicuro chi prenderà il Taranto deve essere solido ed in grado di garantire sin da subito un progetto tecnico vincente e supportato da un’organizzazione societaria di stampo professionistico che metta da parte anni di dilettantismo affidato, dentro e fuori al campo, a figure approssimative sulle quali mettere sopra una pietra tombale. Occorrerà, inoltre, rieducare un intero ambiente, compreso quello legato al mondo dell’informazione, abituato per anni a sguazzare nella mediocrità.