Colpo di scena. Quando tutti si aspettavano il fallimento immediato del Taranto FC 1927, la Camera di Consiglio del Tribunale di Taranto ha deciso di concedere l’esercizio provvisorio al club rossoblù nominando il dott. Cosimo Valentini in qualità di Curatore, autorizzato a proseguire l’esercizio dell’impresa per la durata allo stato fissata sino al 30 settembre 2025 e fornendo come termine ultimo quello del 11 novembre prossimo per l’esame dello stato del passivo.

Nella sostanza i debiti del Taranto sono superiori ai ricavi, sono risultati sempre  più crescenti negli anni fino a diventare non compensabili dai ricavi. Quindi è una società in stato di insolvenza. Inoltre l’esclusione dal campionato ne determina l’impossibilità di svolgere l’attività primaria che è quella di fare calcio e quindi di apportare risorse che derivano dal cosiddetto core business.

Questo sta a significare che non ci sarà calcio a Taranto la prossima stagione? Quella che porterà ai Giochi del Mediterraneo del 2026. La FIGC revocherà la matricola?

Il Taranto FC 1927 potrebbe temporaneamente continuare l’attività sportiva, ma solo dopo aver pagato i debiti sportivi. Il futuro dipende da un eventuale acquirente che prenderebbe all’asta il club e dalla decisione della FIGC sull’assegnazione del titolo sportivo. Si devono comprimere molto i tempi per poter permettere un futuro agonistico immediato.

 

 

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