Si è conclusa positivamente la Conferenza dei Servizi per il riesame dell’Aia, l’Autorizzazione integrata ambientale per l’ex Ilva di Taranto. L’approvazione del Parere Istruttorio Conclusivo (PIC) è infatti propedeutica al rilascio del decreto definitivo con cui il ministero dell’Ambiente rilascerà la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale per il siderurgico di Taranto.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, tira un sospiro di sollievo: “La siderurgia italiana è salva. L’industria italiana può ancora avere il suo acciaio”, questa la dichiarazione rilasciata sul palco mentre era al congresso della Cisl. Poco dopo lo stesso Urso ha specificato che la stessa Autorizzazione “sarà rivista a partire da agosto, sulla base dell’Accordo di Programma Interistituzionale che siamo delineando con tutte le amministrazioni nazionali e pugliesi. Il 31 luglio ho convocato tutte le parti con l’obiettivo di giungere alla definizione dell’accordo, avviando così la piena decarbonizzazione del sito tarantino, destinato a diventare il più avanzato stabilimento siderurgico green d’Europa”.

“Si è conclusa oggi la Conferenza dei servizi convocata per il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) dello stabilimento siderurgico di Taranto (ex Ilva). La Conferenza ha avuto esito positivo, con l’approvazione del parere istruttorio conclusivo da parte dell’autorità competente, e inserendo numerose prescrizioni ambientali” rende noto il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. “Hanno espresso parere contrario gli enti territoriali – Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Taranto e Comune di Statte – evidenziando, tra le motivazioni, la mancata sottoscrizione dell’Accordo di Programma sul piano di decarbonizzazione dell’impianto”.

“Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – aggiunge la nota – proseguirà il percorso istituzionale nel rispetto delle procedure previste, anche in relazione agli obiettivi di transizione industriale e ambientale del sito”. “Con il riesame dell’Aia rafforziamo il presidio ambientale su uno dei siti industriali più complessi del Paese” ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto. “Le prescrizioni previste dalla Commissione – aggiunge il ministro – assicurano il miglioramento delle performance ambientali, in coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione e con la necessaria tutela della salute dei cittadini'”.

“Non si può rilasciare alcuna autorizzazione senza certezze sulla salute dei cittadini – ha dichiarato, invece il Sindaco di Taranto, Piero Bitetti -. Serve una valutazione sanitaria preventiva, non posticipata. Il Comune ha denunciato l’assenza di un piano di decarbonizzazione da parte del gestore e ha proposto una serie di prescrizioni vincolanti, tra cui: dismissione graduale del ciclo integrale, monitoraggio ambientale potenziato, sorveglianza epidemiologica attiva, clausole di revisione e sanzioni in caso di inadempienze”. “Il nostro orizzonte – ha ribadito il sindaco – non è quello della prosecuzione di un ciclo integrale altamente impattante, ma quello del suo superamento. L’istanza del gestore, così com’è, è totalmente incoerente rispetto a questo percorso”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2025/07/14/ecco-perche-laia-per-lilva-non-ce-ancora/)

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