Non solo ex Ilva. Per il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, c’è un’altra questione, meno importante di quella legata la siderurgico ma che certamente coinvolge una larga fascia di popolazione cittadina ed è il futuro del calcio rossoblù.

Nelle scorse ore il primo cittadino, ai microfoni di “Cronache Tarantine” prima e “Studio 100” poi ha provato a fare chiarezza ed a rassicurare l’ambiente.

Non stiamo fermi e teniamo tantissimo alla squadra. ”Le interlocuzioni con la FIGC sono costanti e continue, e la manifestazione di interesse è già pronta.”. Si attende il via libera della curatela per poter procedere ufficialmente. “Se nei primi giorni della prossima settimana non dovessero arrivare segnali, abbiamo già pronta una soluzione alternativa.”

Il Taranto, indipendentemente da quello che succederà al “morto che cammina”, ossia il vecchio club, ripartirà dall’Eccellenza.

Negli ultimi giorni, il Comune ha ricevuto anche segnali concreti da potenziali investitori: “Ci sono state diverse interlocuzioni, alcune consistenti, altre da approfondire. Immagino che molti stiano aspettando la pubblicazione della manifestazione di interesse per dare una disponibilità formale.”

Bitetti ha precisato che tra gli interessati ci sono sia soggetti del territorio (una cordata facente capo all’imprenditore D’Ippolito ed un’altra che ha come riferimento il manager tarantino Ferrara, ndr) che figure internazionali (una cordata inglese, pare con a capo l’imprenditore italo-svizzero Cortese, ndr) . “Speriamo che le imprese del territorio rispondano nella giusta maniera. C’è una quota importante da versare a fondo perduto, pari a 250.000 euro. Ma il mondo del calcio è cambiato, oggi si può allargare lo sguardo. Abbiamo avuto contatti anche con soggetti oltreconfine.”

L’Amministrazione comunale punta a un piano quinquennale, ma valuterebbe positivamente anche una proposta triennale, purché concreta.

Novità importanti potrebbero già esserci la prossima settimana, intorno ai primi giorni di agosto. Ma è chiaro che le carte non le dà solo il sindaco, la FIGC avrà sempre l’ultima parola dettando delle linee guida.

*foto Paolo Occhinegro

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