Momento di valutazione degli effetti e degli sviluppi relativi all’attuazione della legge regionale 2 del 2018 (Indirizzi per lo sviluppo, la sostenibilità ambientale e la coesione economica e sociale del territorio di Taranto) in V Commisione, presieduta da Michele Mazzarano.
Con la legge 2 la Regione Puglia ha individuato delle linee di sviluppo per affrontare i problemi peculiari della città di Taranto e del suo territorio, connessi alla crisi del polo siderurgico e agli effetti da essa generati sulla comunità territoriale, che sono state tradotte nel Piano strategico per Taranto, elaborato, con la partecipazione di tutti i dipartimenti regionali e degli enti locali, dall’Asset, Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio.
Per la regione Puglia è intervenuta la dirigente del dipartimento Sviluppo economico, Gianna Elisa Berlingerio. La dirigente ha evidenziato come il ruolo del dipartimento sia più di supporto e accompagnamento che da protagonista. Un supporto la cui prima manifestazione può considerarsi proprio quello offerto alla redazione del piano strategico “Taranto futuro prossimo”. Berlingerio ha poi evidenziato la predisposizione di bandi dedicati, con il Just Transition Fund, al territorio tarantino, in particolare i tre bandi illustrati recentemente a Taranto: Pia, Mini Pia e Reti. “La partecipazione e anche l’avvio delle domande a sportello – ha detto la dirigente – lasciano ipotizzare un sensibile miglioramento degli investimenti in tutta la provincia”.
Il presidente di Asset Elio Sannicandro è intervenuto per spiegare il ruolo del piano strategico e della visione tracciata nell’innescare processi virtuosi. Asset ha coordinato la redazione del piano, lavorando con i vari dipartimenti regionali (Sviluppo, Ambiente, Cultura, Salute) con le istituzioni locali, con la Asl Taranto, con la soprintendenza, con l’università, e con la marina militare.
Gli assi fondamentali del piano strategico sono stati definiti da subito: ambiente, mare e cultura. Il piano ha incrociato un’importante disponibilità di risorse finanziarie, a cominciare dal patto del Cis Taranto (contratto istituzionale di sviluppo) insieme ad altre risorse della programmazione regionale. “E’ emersa da subito – ha spiegato Sannicandro – la carenza di personale per sviluppare progetti e implementarli. Per superare questa difficoltà è stato costituito il laboratorio urbano Talab, dotato di risorse giovani e professionalmente differenziate, che ha operato come ufficio distaccato di Asset nel ruolo di supporto e accompagnamento delle amministrazioni nelle attività di ideazione, sviluppo e realizzazione dei progetti”.
Il direttore generale Asset ha quindi portato alcuni esempi dei progetti realizzati o in corso di realizzazione, ad esempio quelli in collaborazione con la Soprintendenza archeologica nazionale. Tra questi in particolare ha segnalato il progetto e l’appalto per il recupero di beni archeologici nei fondali del canale d’Otranto.
Sannicandro ha infine ribadito che nell’ambito di “Taranto futuro prossimo” rientrava la candidatura e l’organizzazione della 20ma edizione dei Giochi del Mediterraneo. “L’Asset ha avuto un ruolo strategico nella redazione del dossier di candidatura- ha affermato – e ha operato in sinergia con gli enti locali per portare avanti il progetto. Un sistema che ha funzionato fino al 2022 ma poi si è infranto con il venir meno delle sinergie istituzionali e territoriali”.
Tra gli auditi anche il direttore dell’Asi e Confidnustria e Ance Taranto. Questi ultimi hanno chiesto un maggiore coinvolgimento nei tavoli della programmazione.