Nell’Osservatorio strategico tenutosi a Roma, l’AD di Leonardo ha condiviso i risultati molto positivi del primo semestre 2025 e ha annunciato la chiusura dell’accordo con Iveco per l’acquisizione di Iveco Defence Vehicles.

Nel primo semestre 2025 gli Ordini raggiungono gli € 11,2 mld. (+8,9% rispetto al dato del periodo comparativo, +9,7% rispetto al dato isoperimetro. In incremento anche i Ricavi, pari a € 8,9 mld. (+11,7% rispetto al dato del periodo comparativo, +12,9% rispetto al dato isoperimetro) e il risultato operativo (EBITA), pari a € 581 mil. (+10,9% rispetto al dato restated (*) del periodo comparativo, +15,0% rispetto al dato isoperimetro). Il Free Operating Cash Flow (FOCF), negativo per € 408 mil. per effetto dell’usuale profilo infrannuale caratterizzato da assorbimenti di cassa nella prima parte dell’anno, evidenzia un miglioramento (+18,7% rispetto al dato del semestre precedente, +19,0% rispetto al dato isoperimetro) a dimostrazione dell’efficacia delle azioni intraprese. L’andamento del FOCF e il corrispettivo ricevuto nell’ambito della cessione del business UAS (specializzata in sistemi di difesa sottomarini, inclusi siluri, contromisure e sonar), pari a circa € 446 mil., determinano un conseguente riflesso positivo sull’Indebitamento Netto di Gruppo, in calo del 27,6% circa rispetto al 30 giugno 2024.

Leonardo ha deciso di procedere alla fase 2 per definire la partnership con un nuovo alleato nelle attività di produzione di Aerostrutture. Lo ha annunciato il ceo Roberto Cingolani indicando la volontà di definire l’alleanza entro la fine dell’anno. Cingolani non ha voluto svelare il nome del potenziale partner sottolineando comunque che l’alleanza ha “probabilità di successo molto alte”. Le attività Aerostrutture di Leonardo producono parti di fusoliera per Boeing e Airbus e per Atr.

Per il sito di Grottaglie, da Leonardo i programmi civili della Business Unit Aerostrutture hanno consegnato 30 sezioni di fusoliera e 28 stabilizzatori per il programma B787 rispetto a 23 fusoliere e 19 stabilizzatori nel 2024. Inoltre, gli ordini sono in crescita rispetto al primo semestre del 2024 in entrambe le Business Unit Velivoli e Aerostrutture. In riferimento ad Aerostrutture, Leonardo ha evidenziato un importante incremento di ordini per fusoliere Boeing: 100 sezioni di fusoliera nel 2025 rispetto alle 50 del 2024.

In provincia di Taranto è presente anche un’altra divisione, Elettronica per la Difesa e la Sicurezza, per la quale il primo semestre 2025 ha riportato un’ottima performance. È la divisione che si occupa dei sistemi della Marina Militare e per la Difesa. Dati positivi anche per la divisione Elicotteri che a Grottaglie prossimamente vedrà la linea di assemblaggio finale del convertiplano con il sito diverrà multidivisione tra Velivoli, Elettronica ed Elicotteri.

“Durante la riunione è stato sottolineato in modo importante come i risultati economici siano frutto di investimenti realizzati in tutti i settori e le Divisioni che hanno portano risultati in crescita, valorizzando tutte le attività, civili e militari. In particolare, proseguono in modo stringente le fasi operative che riguardano le joint venture già avviate con Rheinmetall e Baykar, le cui ricadute operative consentiranno di portare ulteriori vantaggi, sia dal punto di vista dei volumi che dell’occupazione” affermano le segreterie nazionali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil.

“Allo stesso modo, l’annunciata acquisizione di Iveco Defence consentirà di completare la filiera produttiva che riguarda tutti i prodotti del dominio terrestre. Questo farà della jv Leonardo-Rheinmetall il più importante player Europeo nel dominio del militare terrestre. Gli altri dossier che riguardano potenziali alleanze sono ancora aperti e avranno bisogno di più tempo. Nello specifico, la possibile alleanza nel settore spazio con Airbus e Thales sarà oggetto di ulteriori approfondimenti che potranno aprire alla possibilità di arrivare alla costituzione di un grande raggruppamento internazionale che possa competere da pari a pari con gli altri competitor” affermano i sindacati.

Per FIM FIOM UILM l’opportunità “può essere positiva se si va nella direzione della salvaguardia delle competenze industriali che oggi hanno portato l’Italia ad essere una eccellenza nel settore dello Spazio – affermano le sigle metalmeccaniche -. Sul versante Aerostrutture continuano ad esserci costanti contatti, poiché il potenziale investitore ha valutato positivamente le caratteristiche e l’affidabilità di Leonardo e la bontà del business stesso, quello delle competenze possedute dal Gruppo. Ci sarà bisogno di ulteriore tempo per comprendere avanzamenti e quelli che per noi restano dei requisiti irrinunciabili: mantenimento della governance, dei siti produttivi e la loro vocazione produttiva, dei livelli occupazionali e del mantenimento nel perimetro societario”.

“Non abbiamo pregiudiziali e continueremo ad essere vigili, come fatto finora. Sebbene l’azienda abbia invertito la rotta ricomponendo le giuste relazioni industriali, FIM FIOM UILM hanno chiesto che qualsiasi decisione, oltre ad essere anticipata, dovrà prevedere un confronto reale” concludono le segreterie nazionali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil.

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