A un anno dall’inizio dei Giochi del Mediterraneo 2026, Taranto accende il countdown in piazza Castello con istituzioni, sportivi e imprenditori pronti a raccogliere la sfida.
«È una coincidenza fortunata – ha dichiarato Davide Tizzano, presidente del Comitato Internazionale dei Giochi – che quest’anno, o meglio da quattro anni e l’anno prossimo in occasione dei giochi, la Presidenza italiana coincida con un’edizione in Italia. È una coincidenza che ritengo un segno del destino perché, per me, essere Presidente di una Confederazione che riunisce 26 paesi con 600 milioni di abitanti di tre continenti è un onore, ma lo sarà ancora di più fra un anno.

Siamo qui proprio per celebrare un momento importante, un anno da quella che sarà una prova per noi fondamentale e quindi è importante che ci sia questo entusiasmo della città, di chi si sta adoperando da mesi, anzi da anni, per la felice riuscita di un evento che segnerà una data importante nella storia di questa città. Una città piena di riferimenti storici, di tradizioni, ma che probabilmente attraverso questo evento avrà un tessuto sportivo di impianti fondamentale per la popolazione, soprattutto per i giovani. Perché il Governo, che ringrazio, intende fare un investimento così massiccio? Perché con il Presidente Ferrarese si parlava di cifre importanti, perché probabilmente lo sport può essere un veicolo per i ragazzi e le ragazze di questa città, del territorio intero e della Puglia direi, un veicolo fondamentale di crescita.
Questa città non ha bisogno di essere conosciuta al mondo, perché è nota e famosa per la sua storia, ma al territorio rimarrà l’esperienza di un comitato organizzatore fatto soprattutto di persone della città, di Taranto e del suo territorio circostante, e di impianti che dovranno funzionare: è stato il mio primo impegno”.
Un evento che, come ricordato da Tizzano, in 75 anni e 20 edizioni non ha mai conosciuto boicottaggi, a differenza delle Olimpiadi. Il Governo e gli enti locali hanno già previsto ingenti investimenti. «Taranto ha tutte le carte in regola per una nuova narrazione – ha spiegato l’imprenditore Vito Ladisa , presidente della nuova squadra di calcio della città – Penso che i Giochi siano qualcosa in più di un evento. Taranto oggi è sicuramente la capitale della Puglia e nel prossimo anno consoliderà una nuova narrazione, contestualizzando anche le proprie capacità rivolte al futuro. La gestione degli impianti? Penso che l’amministrazione, avendo scelto un piano industriale dove si valorizza prevalentemente la struttura, non deve aver timore di poter gestire con un modello organizzativo strutturato ed efficace».
Anche gli sportivi condividono l’entusiasmo. Antonella Palmisano, campionessa olimpica di marcia, ha ricordato le difficoltà del passato: «Da ragazza avevo poche opportunità. Oggi vedere questi investimenti mi riempie di gioia: gestire gli impianti sarà impegnativo, ma bisogna iniziare per crescere».
Sulla stessa linea l’ex campione di pallavolo, Gigi Mastrangelo: «Come le Olimpiadi, i Giochi uniscono e creano attenzione: una grande occasione per Taranto e i giovani».
Tra dodici mesi la città sarà al centro dell’area mediterranea, pronta a vivere un evento sportivo che punta a lasciare un’eredità duratura.
