La seconda settimana di allenamenti per la Prisma Taranto Volley si è conclusa con un bilancio positivo. Il lavoro in palestra si è articolato tra sedute fisiche e tecniche, permettendo al gruppo di crescere gradualmente sia sotto il profilo atletico che nella costruzione delle prime idee di gioco.  “Sta procedendo tutto abbastanza bene. Stiamo facendo un ottimo lavoro dal punto di vista fisico: pian piano, in maniera graduale, abbiamo iniziato anche a inserire la parte tecnica e a mettere dentro alcune idee di gioco, così da arrivare già dalla prossima settimana a fare un po’ di sei contro sei”, ha dichiarato coach Gianluca Graziosi.

“I ragazzi hanno molto entusiasmo, stanno lavorando sodo e c’è tanta fame e voglia di mettersi in mostra. Questa è la cosa che mi interessa di più, perché quando c’è fame e voglia di fare, poi le difficoltà si superano. Si sta costruendo un buon gruppo: i ragazzi stanno bene insieme in palestra e fuori dal campo, c’è un bello spirito e al PalaFiom si respira davvero una bella aria. Con la società c’è lavoro condiviso a 360 gradi e una bella organizzazione. Adesso aspettiamo i primi test match per capire meglio che tipo di squadra abbiamo tra le mani.”

Dalla culla del volley, Modena, il neo libero rossoblù Riccardo Gollini offre le sue prime impressioni sulla preparazione al prossimo campionato di A/2: “Mi sto ambientando velocemente grazie ai compagni, allo staff e alla società che ci hanno accolto benissimo. Con coach Graziosi e tutto lo staff tecnico mi trovo molto bene: al mattino ci concentriamo sulla forza, al pomeriggio sulla tecnica, cercando di mettere in pratica al meglio i concetti richiesti. A Taranto ho trovato un ambiente davvero caloroso, come mi avevano anticipato: tifosi appassionati, tanta gente e una città bellissima che ho iniziato a scoprire”.

Il centrale Elia Bossi si è soffermato sul gruppo-spogliatoio, invece: “È un gruppo molto eterogeneo, con giocatori dalle esperienze diverse, e questo ci spinge a rispondere alle esigenze della squadra. Piano piano stiamo costruendo un’identità, sia in campo seguendo le indicazioni del mister, sia nello spogliatoio, cercando di trovare gli equilibri giusti che ci serviranno per tutta la stagione”.

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