Il turismo a Taranto resta un’occasione mancata. È quanto denuncia il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che analizzando il Report 2025 della Società di Ricerca Sociometrica evidenzia come la città jonica, nonostante un lieve miglioramento, non riesca ancora a entrare nelle principali classifiche italiane delle mete turistiche.

Un dato che, per i consiglieri, segnala l’incapacità di trasformare un potenziale straordinario in risultati concreti.

Il turismo, sottolineano, può rappresentare un settore strategico non solo per albergatori, ristoratori e guide, ma anche per l’intero indotto economico legato al commercio, all’artigianato e alla cultura, con effetti positivi su occupazione e sviluppo. Nel programma elettorale il sindaco Piero Bitetti aveva annunciato di voler puntare su accoglienza e turismo, ma nella nuova giunta non è stata assegnata una delega specifica, inglobando il comparto nelle attività produttive.

Una scelta che, secondo Fratelli d’Italia, rischia di penalizzare un settore che richiede attenzione costante e strategie dedicate.

Il gruppo consiliare propone la creazione di un assessorato al turismo con una figura tecnica capace di elaborare piani di marketing territoriale, coordinare progetti e costruire sinergie con operatori e istituzioni. Non, dunque, un incarico di natura politica, ma un investimento in competenze e professionalità.

 “Taranto ha tutte le carte in regola – osservano Vietri, Toscano e Lazzaro –: un patrimonio storico millenario, un mare di straordinaria bellezza, tradizioni culturali e gastronomiche uniche. Senza una pianificazione chiara, però, queste risorse rischiano di restare frammentate e poco valorizzate, vanificando gli sforzi di tanti privati che hanno investito nel settore”.

La proposta dei consiglieri punta a un progetto strategico di medio e lungo periodo che investa in marketing, promozione e governance del turismo, con al centro le professionalità del settore. “Servono scelte coraggiose, visione e competenze – concludono –. È questo che chiediamo al sindaco e all’amministrazione comunale, nell’interesse della città e del suo futuro”.

Il consigliere Lazzaro, ex candidato sindaco per il centrodestra al primo turno delle recenti amministrative in un post sui social, invece, punta il dito sull’isolamento territoriale di Taranto a causa degli scarsi collegamenti da e verso il capoluogo jonico che, ovviamente, finisce con l’influire sulla crescita turistica.

“Taranto è l’unica città capoluogo della Puglia che non si trova sulla dorsale adriatica. Questo significa una sola cosa: isolamento.

Le strade si fermano a Massafra, l’aeroporto resta chiuso al traffico civile e, dal 1° al 28 ottobre, anche il Frecciarossa sarà sospeso. Per quasi un mese la città perderà l’unico collegamento veloce con Roma e Milano.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: i nostri giovani continuano ad andare via. Non perché lo desiderino, ma perché qui mancano le condizioni minime per costruire un futuro. Senza infrastrutture, senza opportunità, senza prospettive, ogni partenza diventa una sconfitta per l’intera comunità.

Questo è il bilancio di vent’anni di centrosinistra, che hanno trattato Taranto come un semplice bacino elettorale o come una dependance di Bari, senza mai investire davvero sulla città”.

*foto Paolo Occhinegro

3 Responses

  1. Occorre far arrivare l’autostrada a Taranto e al suo porto, lo stesso dicasi per la ferrovia, non tanto e non solo per i turisti quanto per gli stessi tarantini (che sono gli unici in Puglia ad aver l’autostrada a 25 km e a dover attraversare una zona densamente urbanizzata) e il suo porto

  2. Ma dov’è scritto che il turismo sia il futuro ? e poi tutti invocano turismo, ma i beni di consumo chi e dove bisogna produrli? Inoltre qualcuno vede cosa succede nelle città con grandi volumi di turisti? Chiederei anche se si valuta con attenzione l’impatto ambientale dei flussi turistici che non sono la panacea a tutti i mali. Anzi.

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