“Purtroppo quella di prendere schiaffi è da tempo diventato il film di Taranto, in tutti i campi, sociale ed economico”, comincia così la nota stampa a firma del segretario generale di Confartigianato Taranto, Fabio Paolillo.

“La sospensione (che dalle nostre parti poi si tramuta spesso in soppressione) del Frecciarossa è solo l’ultima delle non buone notizie che riguardano la nostra comunità, l’ennesimo schiaffo che prendiamo, inermi, E’ palese che la soppressione di questi vitali collegamenti isola ulteriormente il territorio, che ha già diverse storture come l’autostrada che inizia/finisce a Massafra, un aeroporto che non ha voli diretti, ed un Porto che…non funziona manco per sbaglio.

Allora cosa ne vogliamo fare davvero di Taranto? Perché sembra davvero procedere come il gambero, all’indietro. Con quali presupposti si possono impiantare le basi della diversificazione economica del territorio se poi ci vengono continuamente tagliate le ali della ripartenza in chiave sociale, economica, turistica? Sono questi che gli appelli che come Confartigianato facciamo al Governo, al Parlamento ed alla Regione Puglia.

Auspichiamo quindi che il Prefetto di Taranto possa presto convocare tutte le parti interessate affinchè si possa tutti insieme fare finalmente squadra per questo lacerato territorio”.

Invece, Casartigiani Taranto esprime forte preoccupazione per l’interruzione del collegamento Frecciarossa tra Taranto e Roma, prevista per interventi infrastrutturali di velocizzazione e adeguamento. Per questo motivo, l’associazione chiede l’istituzione di un tavolo di programmazione e confronto per affrontare al più presto questa problematica, che inevitabilmente influenzerà il territorio tarantino, già fortemente penalizzato dal punto di vista infrastrutturale.

Secondo l’associazione datoriale delle aziende artigiane, la limitazione del collegamento comporterà conseguenze significative, in particolare per i viaggiatori pendolari che dovranno adattarsi a soluzioni alternative. Fino a settembre 2024, questa tratta garantiva circa 500 passeggeri giornalieri, soprattutto pendolari, e la sua sospensione rischia di isolare ulteriormente la città, con effetti negativi sul pendolarismo, sulle relazioni commerciali e sull’immagine del territorio. Inoltre, la mancanza del servizio, anche se temporanea, potrebbe generare un impatto negativo non solo sul pendolarismo e sulle relazioni commerciali, ma anche sull’immagine di Taranto, già a rischio di isolamento.

Per quanto riguarda la tratta Taranto-Bari, il ripristino del servizio avvenuto il primo settembre è stato accolto positivamente, ma le interruzioni temporanee previste fino a dicembre potrebbero frammentare ulteriormente la mobilità regionale. Nel 2023, questa tratta registrava una media di 1.200 passeggeri al giorno ed è cruciale anche per l’accesso all’aeroporto di Bari-Palese.

Casartigiani Taranto chiede quindi l’istituzione di un tavolo generale che coinvolga istituzioni e tutti i soggetti interessati, al fine di individuare soluzioni concrete, come treni sostitutivi o deviazioni temporanee, per evitare una totale interruzione dei servizi. Al contempo, l’associazione continuerà a monitorare la situazione e a rappresentare le esigenze di cittadini e imprese, sottolineando l’importanza di collegamenti moderni e veloci per sostenere lo sviluppo economico della città.

 

 

 

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