Torna con il decimo album in studio, “Antidepressants”, la band inglese dei Suede, capitanata dal frontman dalla voce androgina e teatrale Brett Anderson .
La storica band britannica, considerata una delle formazioni fondamentali del movimento Britpop degli anni ’90 (etichetta che tra l’altro rifiutano),, anzi precursori di questa corrente musicale ancor prima di Oasis e Blur, dai quali si sono distinti per una vena più melodrammatica di testi e musica, è parsa recentemente in grande forma durante un’esibizione al Southbank Centre di Londra,
La critica musicale d’oltremanica ha accolto molto bene il nuovo lavoro mettendolo in scia dei loro più grandi successi: Suede del 1993, debutto acclamato, vinse il Mercury Prize ; Dog Man Star del 1994 oscuro e ambizioso, considerato un capolavoro; Coming Up del 1996 molto poo che ottenne un successo commerciale enorme; Night Thoughts (2016) e Autofiction (2022), simbolo di una rinascita artistica post-reunion (si sciolsero nel dicembre 2003).
Definita un’opera intensa e viscerale dal romanticismo decadente, “Antidepressants” esplora temi profondi come la mortalità, la resilienza emotiva e la ricerca di umanità in una società sempre più controllata. per affrontare temi come ansia, paranoia e il bisogno di connessione in un mondo disconnesso.
Antidepressants ha ottenuto un punteggio di 93 su Metacritic, indicando un plauso universale. Mojo lo descrive come un’opera “sfidante e gioiosa”, mentre The Line of Best Fit lo considera un “nuovo inizio audace” per la band.
Il frontman Brett Anderson ha dichiarato che l’album rappresenta una risposta euforica e defilata a un mondo spezzato, affrontando questioni spirituali e sociali.
La copertina monocromatica, ispirata a Francis Bacon, funge da “memento mori”, sottolineando la brevità e il significato della vita. Insomma temi cari e già affrontati nel 2023 dà un’altra grande band inglese i Depeche Mode con un album proprio dal titolo “Memento Mori”,
La peculiarità di questo nuovo lavoro in studio, che ha visto al loro fianco il produttore storico Ed Buller, è che è stato registrato in presa diretta e quindi presenta un suono crudo ed immediato. Brani come “Disintegrate” (primo singolo estratto), “Sweet Kid” e “The Sound and the Summer” combinano chitarre taglienti con testi che riflettono le tensioni della vita moderna.
Non lasciano indifferenti, anzi catturano, la cupezza di “Dancing With The Europeans” o il romanticismo decadente dell’ìntensa ballad “Somewhere Between an Atom and a Star”.
“Questo è un album per persone rotte”, ha dichiarato Brett Anderson, che ha scritto alcuni dei testi più personali della sua carriera.
Antidepressants si distingue come una delle opere più audaci e mature dei Suede, confermando la loro capacità di reinventarsi e rimanere rilevanti nel panorama musicale contemporaneo abbracciando un certo post-punk con chiari riferimenti ai Cult di “Dreamtime”, band della quale erano fan in gioventù sia il cantante Brett Anderson che il bassista Mat Osman.
“Abbiamo diversi concerti a SouthBank di Londra. Non abbiamo altro di programmato, spero ci sarà l’Italia nei nostri piani” hanno dichiarato in una recente intervista.
E quando si sente parlare di Italia non è escluso che i Suede siano tra i papabili del Medimex di Taranto, edizione 2026. D’altronde non è un mistero che il coordinatore artistico Cesare Veronico sia da tempo sulle loro tracce.
*fonte intervista Rockol.it
