Un tavolo di confronto costruttivo e dai toni molto distesi e pacati: così Giovanni Patronelli, assessore all’Urbanistica, Demanio marittimo, Riqualificazione urbana e e Mobilità del Comune di Taranto, ha definito l’audizione in V Commissione della Regione Puglia che si è svolta nella giornata di ieri, 15 settembre.
All’ordine del giorno lo stato del progetto delle Brt (Bus rapid transit) a Taranto, alla presenza del sindaco Pietro Bitetti, degli assessori Francesco Cosa e Giovanni Patronelli, e del consigliere regionale Renato Perrini (FdI).
E se da un lato Perrini ha chiesto chiarezza, affermando che “è mancata del tutto l’informazione e la cittadinanza sia di Taranto sia della provincia devono essere messi a conoscenza di un progetto che rivoluzionerà sia il trasporto pubblico sia la città”, dall’altro Bitetti ha riconosciuto i ritardi nella comunicazione ma ha spiegato che l’amministrazione sta intervenendo in modo sistematico per far sì che tutti i cantieri che stanno interessando la città, e che si sovrappongono creando disagi per i cittadini, possano essere gestiti in modo da ridurre tali disagi e consentire lo svolgimento delle manifestazioni in programma.
La sovrapposizione dei cantieri per il Brt e i Giochi del Mediterraneo, infatti, hanno destato più di qualche preoccupazione: “Non vorrei che con l’arrivo di visitatori da tutto il mondo la città non offra un’immagine adeguata”, ha detto Perrini.
Un altro punto chiave riguarda la perdita di circa tremila posti auto sui percorsi del Brt.
“Nel corso dell’incontro – è stata la replica dell’assessore Patronelli ai nostri microfoni – abbiamo illustrato quelle che sono le aree che vogliamo restituire alla cittadinanza in termini di parcheggio: nell’immediato sbloccheremo quelli di Caserma Mezzacapo, poi a cascata ci saranno altre azioni”.
“È volontà dell’amministrazione – ha proseguito – quella di potenziare la comunicazione attraverso la costituzione di tavoli permanenti finalizzati a dare informazioni puntuali sull’avanzamento dei lavori e sulla trasformazione del tessuto urbano a valle della realizzazione di questa opera strategica per la nostra città”.
Oltre ai tavoli permanenti, saranno previsti anche momenti di confronto con i cittadini, così come avviene nei processi partecipativi che hanno portato al PUG o al PUMS.
Ci sono anche delle modifiche rispetto al progetto originale, dall’atto negoziale per portare le BRT all’ospedale San Cataldo alla circuitazione in Città Vecchia.
“Invece di far transitare le due linee (blu e rossa) lato mar Piccolo in Città Vecchia – spiega l’assessore -, si continuerà a mantenere la circuitazione ad anello, permettendo di salvaguardare 250 posti auto e i dehors esistenti. Questo tipo di circuitazione, peraltro, permetterà di limitare i disagi nel momento in cui, dopo i Giochi del Mediterraneo, la Marina Militare andrà a mettere in campo le attività di smantellamento del vecchio Ponte Girevole e assemblaggio del nuovo”.
Resta imprescindibile, da parte dell’attuale amministrazione, la vicinanza a cittadini ed esercenti:” L’importanza strategica delle BRT per Taranto è indiscutibile – ha sottolineato Patronelli – bisogna solo conciliare le esigenze dei cittadini e degli esercenti, siamo sicuri di poterlo fare al meglio”. L’assessore ha, infine, rimarcato i benefici attesi in termini di riduzione del traffico privato, abbattimento delle emissioni e di maggiore rapidità degli spostamenti quotidiani.
“Si tratta di una grande rivoluzione – le parole del sindaco Bitetti – il Brt è un cantiere e un progetto culturale. Occorre una grande collaborazione da parte di tutte le forze politiche per sostenere questa crescita culturale”.
Le tempistiche
Inevitabile parlare dei tempi richiesti dal completamento dei lavori, anche in vista dei Giochi del Mediterraneo, che si svolgeranno nell’estate del 2026.
“Al momento – ha spiegato l’assessore Patronelli – poco più del 5 per cento dei tarantini utilizza gli autobus pubblici per i propri spostamenti, ma contiamo, con l’attivazione delle linee elettriche e veloci, di arrivare almeno al 20 per cento”. Sul piano dello stato di avanzamento lavori l’assessore ha riferito che si è già al 30 per cento e che per il 31 dicembre sarà raggiunto il 50 per cento della linea blu e il 30 per cento della linea rossa.
In merito alle tempistiche dei lavori, Patronelli ha chiarito che l’obiettivo – anche in basi alle interlocuzioni avute con il ministero – è quello di arrivare al 60 per cento nella data del 31 giugno 2026, inizialmente fissato come termine ultimo dei lavori, per poi ottenere una proroga.
Attualmente lo stato di avanzamento si attesta al 30 per cento: entro il 31 dicembre sarà raggiunto il 50 per cento della linea blu e il 30 per cento della linea rossa.
“Abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione – ha aggiunto l’assessore – una serie di finanziamenti e cantieri che dobbiamo gestire al meglio; non escludiamo la possibilità di sospendere alcune opere di cantiere per velocizzarne altre e non generare interferenze, sovrapponendo i lavori
Le linee e i percorsi delle BRT
Con circa 70 chilometri di tracciato complessivo, le due linee principali – Blu (Tamburi-Talsano) e Rossa (Paolo VI-Cimino) – collegheranno in modo capillare quartieri, centro e aree strategiche, ridisegnando la mobilità urbana in chiave sostenibile e innovativa.
Linea Blu, Tamburi – Talsano: unirà il quartiere Tamburi a Talsano attraversando l’intera città.
Tratto Quartiere Tamburi: il capolinea sarà in via Archimede, con parcheggio auto dedicato. Il percorso utilizzerà in parte strade a sede promiscua (via Archimede, via Buonarroti, via Foscolo e via De Amicis).
Porta Napoli – Città Vecchia: dopo il ponte ferroviario, il tracciato si collegherà con via Porto Mercantile e via Napoli, attraversando il Ponte di Pietra e via Garibaldi, in sinergia con il progetto di rifunzionalizzazione del waterfront.
Borgo: il BRT seguirà un anello a senso unico attorno al cuore del quartiere, per poi proseguire su via Japigia.
Via Japigia – Corso Italia: tracciato in sede riservata fino a via Ancona, con fermate di interscambio strategiche in zona Salinella.
Diramazioni: da corso Italia, la linea si dividerà in due percorsi, la direttrice principale verso Lama-Talsano, passando per via Lago di Nemi, via Scoglio del Tonno e via Quasimodo; la variante secondaria verso via Lago di Levico.
Linea Rossa, Paolo VI – Cimino: collegherà il quartiere Paolo VI con il nuovo parcheggio di interscambio della pineta Cimino, passando per quartieri residenziali, aree produttive e vie centrali.
Macroarea A: attraversamento del quartiere Paolo VI lungo via Nenni, viale del Turismo, viale del Lavoro, corso Buozzi, viale Cannata, via 4 Novembre e viale della Liberazione.
Macroarea B: collegamento diretto con la SP21 e la zona industriale (PIP), fino a via Deledda, punto di connessione con la Linea Blu.
Macroarea C: ingresso al centro urbano lungo via Machiavelli, via San Brunone e via della Croce, fino al Ponte Girevole e alla “ringhiera” della Città Vecchia.
Macroarea D: percorso urbano lungo via Leonida, via Dante, viale Magna Grecia, viale Trentino, viale Unicef e via per San Giorgio, con arrivo al capolinea Cimino, che potrà in futuro essere collegato anche al nuovo ospedale San Cataldo.