La zona industriale di Taranto continua ad essere meta di sorvoli da parte di droni di provenienza sconosciuta.

Dopo i quattro che venerdì 19 hanno attraversato l’area dello stabilimento siderurgico ex Ilva, nella tarda serata di sabato un drone di piccole dimensioni ha sorvolato a distanza un’area limitrofa alla raffineria di Taranto, per un tempo molto breve e senza alcuna conseguenza agli impianti e alle persone. Eni ha denunciato l’accaduto alle autorità competenti.

Seguendo l’esempio del direttore dello stabilimento di Taranto di Acciaierie d’Italia (ex Ilva), Benedetto Valli che ha presentato lunedì mattina negli uffici della Questura, alla Digos, l’esposto-denuncia relativo al sorvolo di quattro droni avvenuto nella serata di venerdì sulla fabbrica.

Eni ha confermato la notizia, pur ridimensionandone la portata. In ogni caso due passaggi aerei consecutivi su zone sensibili quali i due più grossi insediamenti industriali tarantini pongono qualche domanda quanto meno in ambito sicurezza per gli impianti e gli stessi lavoratori.

La Procura di Taranto, guidata da Eugenia Pontassuglia, ha preso atto di queste due segnalazioni avviando un confronto interno per decidere come procedere.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2025/09/21/droni-sorvolano-lex-ilva-e-giallo/)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *