Taranto, città dei due mari, della pesca e delle cozze, continua a vivere una contraddizione dolorosa: una tradizione millenaria legata al mare, ma priva di un vero mercato ittico che ne rappresenti l’identità economica, culturale e produttiva. Da anni, si parla di diversificazione economica e di un futuro alternativo alla monocultura dell’acciaio. Tuttavia, nei fatti, la politica cittadina si è mostrata incapace di tradurre queste parole in progetti concreti e sostenibili. È tempo di cambiare rotta.” Lo affermano Rossana Sangineto e Mirko Maiorino, rispettivamente segretario provinciale e cittadino del Partito Liberale Italiano, in un lettera indirizzata al Sindaco di Taranto Piero Bitetti.
“Il Partito Liberale Italiano di Taranto propone ufficialmente il recupero e la rifunzionalizzazione della struttura dell’ex Gambero, oggi in stato di abbandono e degrado, per destinarla alla realizzazione del Mercato Ittico di Taranto (MIT). –Sottolineano – Un’iniziativa che coniuga memoria e futuro, capace di restituire dignità a un luogo simbolico e di generare nuova occupazione, valorizzando la pesca, l’acquacoltura e l’intera filiera del mare.

Sappiamo che nel tempo sono state avanzate ipotesi diverse circa l’utilizzo dell’immobile, inclusa quella di trasformarlo in sede della Capitaneria di Porto, infatti la proprietà sembrerebbe ancora in capo al Ministero della Difesa. Ma la realtà, oggi, è che la struttura versa nell’abbandono più totale, divenendo l’ennesima ferita aperta nel cuore della città.
Chiediamo al Sindaco Bitetti e all’Amministrazione Comunale di assumersi la responsabilità politica e morale di intervenire. – Prosegue la lettera – Esistono canali di finanziamento regionali, nazionali ed europei dedicati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione delle economie blu. È sufficiente avere visione e volontà per intercettarli.
Taranto non può più permettersi di sprecare le proprie opportunità. Restituire all’ex Gambero una funzione pubblica e produttiva significa dare ai pescatori, agli operatori del mare e ai cittadini un luogo simbolo di rinascita. – Concludono Sangineto e Maiorino – Il Partito Liberale Italiano di Taranto si rende disponibile a collaborare con l’Amministrazione per definire un progetto condiviso e concreto, ma con una certezza: il tempo delle parole è finito. Ora servono azioni.”
Spulciando nel nostro archivio ci siamo imbattuti in un articolo del luglio 2019 in cui si faceva riferimento ad una delibera presentata dalla direzione Sviluppo Economico in Giunta (sindaco Melucci) riguardo l’immobile che ospitava il ristorante ex Gambero. L’allora assessore alle Società partecipate, alla Polizia locale, agli Affari legali-Avvocatura, Gianni Cataldino, a tal proposito dichiarava: “In una valutazione delle opportunità di utilizzo e valorizzazione della struttura ex Gambero con il sindaco Melucci e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Prete, si è raggiunto un accordo per l’utilizzo dell’edificio da parte dell’AdSP al fine di promuovere la storia del Porto, ma anche le sue attività presenti e future in una sorta di museo multimediale a completa disposizione della città e dei turisti. Per questo, vista la prevalenza dell’interesse pubblico, con la suddetta delibera l’amministrazione inserisce l’ex Gambero in un più ampio progetto di riqualificazione del waterfront che vedrà restituire ai cittadini e ai turisti spazi sempre più ampi e attrezzati dei meravigliosi affacci sull’acqua della nostra Taranto”. Poi non se ne è fatto più nulla…