All’incontro di questa sera presso la sede del Coni a Roma, a discutere sul destino dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, non ci saranno, a quanto pare né il Governo (rappresentato dai ministri Abodi e Foti) né il commissario straordinario Ferrarese (non invitato ma comunque presente nella Capitale per altre faccende).

Sarà un incontro solo tra il massimo organismo sportivo nazionale ed il Comitato Internazionale dei Giochi? Questo è da vedersi

Intanto dal Comitato Organizzatore locale  è partita una lettera indirizzata al presidente del Comitato internazionale Davide Tizzano, al segretario generale Iakovos Filippousis e al presidente della Commissione di coordinamento del comitato, Stavri Bello, con la quale, si risponde punto per punto a tutti i rilievi mossi dal CJIM, soprattutto in ordine ai ritardi sulla tabella di marcia per la consegna in tempo utile per l’inaugurazione della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo degli impianti sportivi, con particolare riferimento allo stadio Iacovone.
Fermo restando che orami la partita si gioca sull’intesa per quanto concerne l’affidamento dei servizi tecnologici che il Comitato organizzatore internazionale vorrebbe fossero dati ad aziende da esso indicati, di comprovata esperienza, avendo mentre il governo italiano che ha speso oltre 300 milioni di euro chiede l’applicazione della normativa italiana in merito agli appalti pubblici, come garanzia di legalità e correttezza.

Per 10 milioni di euro (a tanto ammonterebbe il costo di questi tanto discussi servizi tecnologici da affindare ai fornitori che il CJIM vorrebbe “imporre”) si rischia di far saltare il banco.

Intercettato dal nostro collega Fabrizio Giannico, a Roma, fuori dal Quirinale, dopo la cerimonia di premiazione delle due nazionali di pallavolo Campioni del Mondo, il ministro dello Sport, Andrea Abodi ha rilasciato questa breve dichiarazione sulla situazione Giochi del Mediterraneo Taranto 2026: “Sono certo che sarà una giornata positiva nella quale si affronteranno tutti insieme, tra i portatori di interesse, i nodi ancora da sciogliere per poi ripartire uniti, compatti per rispettare tutti gli impegni, tutti gli obiettivi e tutte le aspettative sui Giochi”.
Sono a rischio? “Nella misura in cui riusciamo a comprendere le rispettive esigenze sapendo che i Giochi sono una titolarità dell’organismo internazionale. L’Italia ha avuto l’onore di poterli organizzare e si troveranno sicuramente, nella riunione delle 18.00 (alla quale il Governo non parteciperà, ndr) le sintonie necessarie per riprendere velocemente il cammino che ci porta da qui a 300 giorni a dare inizio ad un evento che oltre a quello sportivo ha anche altri significati”.

Queste, invece, le dichiarazioni del sindaco di Taranto, Piero Bitetti presente all’incontro di Roma: “”L’obiettivo del Comune di Taranto è che i Giochi del Mediterraneo, vetrina importante per la città, siano fatti e soprattutto siano fatti bene. Affinché questo accada, confido in una risoluzione condivisa che tenga insieme la volontà del CIGM e il rispetto delle normative previste per legge. Confido, per tanto, in una sintesi tra le parti che abbia come unica direzione lo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo nel rispetto del cronoprogramma. Taranto attende questo evento, e ha tutte le carte in regola per ospitarlo. Il Comune auspica che continui il dialogo proficuo che ha contraddistinto le interlocuzioni già avviate in questi mesi. A tal riguardo, come Sindaco, sono disponibile ad ospitare nei prossimi giorni un incontro chiarificatore tra le parti presso gli Uffici dell’Ente. Resto convinto sostenitore del ruolo di mediazione che il Comune può attivare in questa delicata fase”.

L’assemblea del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, del 28 novembre,intanto, è considerata la deadline della vicenda.

 

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