Questo clima di incertezza che alleggia da mesi, anzi da anni, attorno all’edizione di Taranto e quindi dell’Italia dei Giochi del Mediterraneo non vi ha sfiancati? La domanda che nasce spontanea l’abbiamo posta a Massimo Ferrarese, Commissario straordinario dei Giochi e la risposta è quella che forse non ti aspetti per quanto trasudi determinazione: ” A me no personalmente, io vado avanti come un treno e possibilmente cerco di andare anche ad alta velocità. Quello che stiamo realizzando è sotto gli occhi di tutti, nessuno credeva che saremmo arrivati a questo punto, perché era considerato un miracolo, un anno e mezzo fa, provare a realizzare in così poco tempo queste opere. Pensavamo, tra l’altro, di farle scoperte (riferimento a stadio Iacovone e stadio del Nuoto, ndr). Invece noi puntiamo a realizzare comunque a giugno le opere tutte coperte per farle poi collaudare a luglio e partire con i giochi ad agosto”.

“A differenza di altri cantieri in tutta Italia, questi sono cantieri che hanno una scadenza, non c’è la possibilità di perdere neanche un giorno di tempo e quindi non ci possiamo permettere neanche imprevisti e quindi quando vediamo che i cantieri vanno indietro anche di 10 giorni chiediamo alle imprese di intervenire per farle lavorare anche la domenica e recuperare il tempo perso. Chiaramente i problemi sono tantissimi, non si realizzano opere per 300 milioni in 18 mesi. Non credo sia mai accaduto che si stiano realizzando 41 opere in così poco tempo e ce le abbiamo tutte sotto controllo, perchè dobbiamo centrare l’obiettivo”.
Indirettamente Ferrarese chiede pazienza all’opinione pubblica, specie ora che i contrasti con il Comitato Internazionale vanno diradandosi: “Ci saranno altre criticità e difficoltà da affrontare. Qualcosa che non andrà per il verso giusto ma la strada ormai è tracciata. Io e la mia struttura abbiamo preso in corsa i Giochi ed è normale riscontrare qualcosa che non funzioni ma non deve essere percepita come dovuta ad una nostra volontà. Non può andare tutto al 101% quando si realizza tutto in così poco tempo, però noi cercheremo di raggiungere il risultato nell’interesse di tutti”.
Dunque, la domanda di questi mesi se i Giochi si terranno o meno a Taranto noi dei media possiamo anche non farla più…“Non mi ha mai sfiorato l’idea per un attimo che non si potessero fare, tranne se ci fossero stati problemi più grandi di noi a livello anche internazionale”.
La cosa che preoccupa di più è che Ferrarese dice che va come un treno considerando come vanno i treni in Italia.
A Taranto vanno a rilento i treni ,allo stesso modo procedono i lavori ..a proposito l’ex carrozzeria Pizza Leo i muri sono stati alzati per non fare confluire altra monnezza .ma la torre d’Ayala è lì,ferma con le quattro frecce ,più fatiscente che mai e nemmeno una pittata si farà ,ah se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Taranto ,ahhhh ahhhhhhhhh,ferrarese non correre troppo altrimenti il treno deraglia …ce me ne futte a mmme ,ultrapaz .