In vista della prossima Conferenza dei Sindaci sulla Sanità, il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha effettuato un sopralluogo presso il cantiere del nuovo Ospedale San Cataldo, accompagnato dal commissario straordinario della ASL Taranto, Gregorio Colacicco.

Durante la visita, il progetto dell’Ospedale San Cataldo ha confermato la sua vocazione a diventare un polo di eccellenza sotto il profilo clinico e formativo, con particolare attenzione alla collaborazione con la Facoltà di Medicina, che quest’anno celebra l’uscita dei suoi primi laureati. Il nuovo ospedale, infatti, si propone come un centro integrato di assistenza sanitaria, ricerca e formazione, rispondendo così alle esigenze di salute di un territorio sempre più in crescita.

Uno degli aspetti principali del sopralluogo è stato il nuovo eliporto, attualmente in fase di definizione per quanto riguarda il modello di gestione. L’ipotesi di una collaborazione operativa con la Marina Militare potrebbe rendere il nuovo ospedale ancora più efficiente, garantendo tempi di intervento ridotti in situazioni di emergenza.

Il Sindaco ha espresso soddisfazione per lo stato di avanzamento dei lavori, sottolineando l’importanza di garantire tempi certi e massima trasparenza nel completamento dell’opera. In questo contesto, il primo cittadino ha ricordato che i tempi medi di realizzazione di strutture ospedaliere di simile portata, a livello nazionale, si aggirano intorno ai dieci anni: un dato che evidenzia la complessità e l’importanza dell’intervento in corso.

“Il San Cataldo rappresenta una risposta concreta al bisogno di salute del nostro territorio. Questo sopralluogo conferma l’impegno condiviso delle istituzioni per consegnare alla comunità un ospedale moderno, efficiente e pienamente operativo”, ha dichiarato il Sindaco al termine della visita.

Una volta completato, il nuovo ospedale San Cataldo, che potrebbe ambire a diventare un policlinico di riferimento, sarà una struttura all’avanguardia sotto il profilo tecnologico e organizzativo. Sarà in grado di integrare assistenza ospedaliera, attività di ricerca e formazione universitaria, dando così un contributo fondamentale non solo alla salute, ma anche alla crescita professionale delle future generazioni di medici e operatori sanitari.

One Response

  1. Ricordiamo Emilio buonanima ci lascia una Ferrari ,a Taranto una locomotiva a vapore ; un anno e sarà pronto …ne sono passati cinque e l’articolo parla dell’eliporto e non di quando entrerà in funzione ,poveri a noi in che filibusta siamo capitati,,,a proposito le giostre a Taranto torneranno mai ?…….
    Ce me ne futte amme ,ultrapaz
    ..

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