Dopo le settimane di sospensione per i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico, da mercoledì 29 ottobre torna pienamente operativa la linea ferroviaria Potenza–Salerno (via Battipaglia).
Il ripristino della circolazione avviene nei tempi previsti dal cronoprogramma e consentirà la ripartenza di tutti i collegamenti Frecciarossa, Intercity e Regionali tra Puglia, Basilicata e Campania.
Riprende la circolazione del Frecciarossa Taranto–Potenza–Milano–Torino e viceversa, con fermate in Basilicata a Metaponto, Ferrandina Matera e Potenza Centrale.
Il treno FR 9547 (Milano C.le 15.10 – Roma Tiburtina 19.00 – Salerno 20.38 – Taranto 23.42) tornerà operativo dalla sera del 28 ottobre, mentre il FR 9514 (Taranto 6.10 – Salerno 9.24 – Roma Tiburtina 10.58 – Milano C.le 14.50 – Torino Porta Nuova 16.00) ripartirà dal mattino del 29 ottobre.
Dal 29 ottobre tornano a viaggiare anche i treni Intercity 701, 702 e 707 sulla tratta Roma–Taranto, con fermate a Metaponto, Ferrandina, Grassano, Potenza Centrale e Bella-Muro.
Dal 30 ottobre sarà nuovamente in servizio anche l’Intercity 700 nella direzione opposta, Taranto–Roma.
Ripartono infine otto coppie di treni del Regionale (16 corse complessive) che collegheranno Potenza con la Campania e i centri lucani.
Nel dettaglio: una coppia Potenza Centrale–Napoli Centrale; una coppia Taranto–Potenza Centrale–Napoli Centrale; una coppia Potenza Centrale–Baragiano; cinque coppie Potenza Centrale–Salerno.
La notizia ha acceso subito il dibattito politico. L’onorevole Dario Iaia, deputato e presidente provinciale di Fratelli d’Italia Taranto, ha espresso soddisfazione per il ritorno del servizio, ma ha lanciato un duro attacco alla Regione Puglia.
«È positivo che il Frecciarossa torni a collegare Taranto con Torino – ha dichiarato Iaia – ma è inaccettabile che questo risultato sia stato ottenuto solo grazie all’intervento della Regione Basilicata, mentre la Puglia continua a rimanere indietro. La giunta lucana ha garantito il servizio fino al 2026, rinnovando il contratto con Trenitalia e coprendo integralmente i costi, mentre la Puglia ha annunciato un impegno solo per il prossimo anno, lasciando i cittadini nell’incertezza».
C’è una canzone di mina che fa :chiunque ci sentisse in questa discussione,direbbe lui cretina ,ma lui che gran coglione ,ecco povera Taranto la ruota di scorta della Ferrari di quel grandissimo pezzo di me di presidente.