Aumentare la percentuale di raccolta differenziata e ripristinare il decoro urbano. Due obiettivi tutt’altro che facili da raggiungere ma imprescindibili per Kyma Ambiente. La partecipata riprende i cavalli di battaglia della campagna elettorale di Piero Bitetti e ne fa punti cardine delle azioni messe in campo.
Si parte dalla convenzione quadro firmata nella mattinata del 3 novembre con FIDA Confcommercio Taranto per implementare la differenziata nelle imprese del settore alimentare, in particolare supermercati: contenitori ad hoc, muniti di sistema di apertura e blocco che li renderanno utilizzabili solo agli operatori, senza che il passante o il cliente possa inficiare la raccolta effettuata dagli operatori attraverso conferimenti sbagliati.
Una necessità nata dall’analisi della situazione effettuata da Kyma Ambiente nei primi giorni di insediamento del nuovo Cda, che ha portato alla scoperta di diverse attività commerciali, strutture sanitarie e militari che non effettuano la raccolta differenziata, basandosi sul principio: “Basta che sia pulito”.
Il sostegno di questi settori, invece, imprimerebbe una decisa accelerata al rialzo della percentuale, che sarebbe ferma al 27%. Il condizionale è d’obbligo dal momento che nella prima conferenza stampa il presidente di Kyma Ambiente, Alfredo Spalluto, disse di aver trovato la raccolta differenziata ferma al 27%, portandola al 29% in soli due mesi. In occasione della firma della convenzione quadro con FIDA Confcommercio, tuttavia, Spalluto ha parlato di una raccolta ferma ad agosto al 25% e salita al 27% durante i primi mesi della nuova gestione della partecipata. Insomma, pare ci sia confusione nel dare i numeri, ma il dato di fatto resta: Taranto è ben lontana dalla media nazionale e le responsabilità sono molteplici.
Intanto, nel pomeriggio del 3 novembre il Consiglio comunale ha approvato l’istituzione e il regolamento relativo alla gestione dei rifiuti del nuovo Centro comunale di raccolta situato in via Golfo di Taranto: 19 i voti a favore, sei gli astenuti tra cui Annagrazia Angolano del M5S e il voto contrario di Mirko Di Bello, a causa della vicinanza della struttura al PalaFiom e al PalaRicciardi, “due strutture sportive molto frequentate dai ragazzi”.
“Non vedo il motivo di queste scelte – replica a stretto giro l’assessore all’Ambiente, Fulvia Gravame – stiamo rendendo un servizio alla città, in una zona facilmente accessibile e ricca di spazi per parcheggiare. Nessun problema deriverà dalla presenza del Ccr, i cassoni saranno svuotati tempestivamente e la gestione sarà estremamente puntuale. È una struttura collegata, peraltro, all’impianto pneumatico, che partirà a seguito del nuovo contratto di servizi di Kyma Ambiente. Non comprendo, poi, il motivo dell’astensione dal voto della Angolano”.
Ma di cosa si tratta in concreto e come funzionerà? “Faremo preso una campagna informativa per i cittadini, mettendoli a conoscenza degli orari di apertura e delle modalità di utilizzo – assicura la Gravame – Sarà possibile conferire rifiuti che finora non trovano spazio nelle altre isole ecologiche, come le cartucce della stampante, i toner e i residui dei lavori di edilizia, come calcinacci e secchi di vernice. Gli orari saranno presto stabiliti e saranno i più ampi possibili. Potranno accedere tutti i contribuenti del Comune di Taranto (ovvero coloro che pagano la TARI) di utenze residenziali e non: bisognerà consegnare il codice fiscale che attesta lo stato di contribuente per potervi accedere”.
E lo sconto sulla TARI?: “Mi rendo conto che, allo stato attuale delle cose, non si tratti di un grande incentivo – ammette l’assessore – La volontà di premiare i cittadini virtuosi c’è, bisognerà vedere con il Bilancio che approveremo a fine mese se ci sarà la possibilità di prevedere qualcosa in più”.
Nota, infine, sul decoro urbano: lo scorso 31 ottobre è scaduta la proroga dell’ordinanza che vietava la sosta delle auto nei giorni e nei luoghi stabiliti dal calendario apposito per permettere lo spazzamento notturno delle strade. Quando riprenderà il servizio: “Questo spetta deciderlo al Comune – è la replica di Spalluto – noi siamo a disposizione e saremo ben lieti di mettere nuovamente a disposizione operatori e mezzi per riprendere il servizio”.
Buongiorno
Nell’ articolo leggo che sarà ampliato il conferimento nelle isole ecologiche di alcuni materiali che din ora non era possibile conferire. Bene
Poi leggo tutti i cittadini in regola con la TARI potranno avere accesso senza Codice Fiscale!!!!,?? Ma davvero, è un errore di stampa forse?
Se confermato, penso che all’ inconsistenza politica di questa amm.ne non ci sarà fine
Bene! Proprio dal commercio bisogna ripartire per aumentare la percentuale di raccolta e via via tutte le categorie imprenditoriali che adesso pur potendo differenziare non lo fanno. Ovvio che bisogna adeguare e colpire i comportamenti di coloro che sporcano e magari non pagano neanche la TARI. Se si vuole diminuire i costi bisogna anche contrastare l’evasione. Saprebbe anche essenziale coinvolgere le scuole per sensibilizzare bambini e ragazzi anche per portare nelle famiglie aria nuova.
Forse occorre spiegare meglio come funzionerà l’accesso al CCR . Infatti se potranno accedere solo i contribuenti in regola bisogna che mostrino la loro identità fiscale. Naturale che se chi non paga non potrà conferire andrà a a sversare i suoi rifiuti dove gli capita. Domanda delle cento pistole: quali sono le misure contro chi non paga la TARI?
Perché porsi il problema “Easy” i trasgressori diranno ce me ne futte a mmme a meng in terr,ultrapaz 87 ,ole ole ole …. Dio mio che paesotto scandaloso ,rimettete la pulizia notturna ,la luridissima Taranto ne ha bisogno ,e diciamo a spaluto se per caso come il suo predecessore tenta di prenderci per i fondelli ,sistemi i cassonetti del vetro ammassati vicino la raccolta indifferenziata,il cittadino di sua volontà lo ha deciso e voi nulla ; adesso è impossibile attraversare le strisce per un disabile ,siete scarsi per questo il paesotto fa schifo …e ricordiamoci ( perché l’avete già tolto l’articolo ?) Taranto è la città più inquinata d’Italia e dell’Europa del west,a proposito 500mila euro per la carta magna di Taranto lol,ma adesso che sono partiti i lavori per il dissalatore del cappero dovranno correggerla ,che schifo siamo dei perdenti assoluti e ricordate: ce me ne futte a mmmmeeeeeeee.